Il Torrone di Bagnara è igp

Il Martiniana e il Torrefatto glassato si sono guadagnati la certificazione, tra scarsa notorietà e prezzo medio di categoria vantaggioso rispetto ai grandi marchi del settore
Il Torrone di Bagnara è igp

Il 14 agosto, la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ha pubblicato il Regolamento di Esecuzione Ue n.882/2014 della Commissione del 31 luglio 2014 relativo all’iscrizione del Torrone di Bagnara nel registro europeo delle igp.

Le tipologie di torrone prodotte a Bagnara Calabra sono diverse (ostiato, al cioccolato, morbido, bianco glassato, e altre); tuttavia il Ministero delle politiche agricole specifica che la denominazione designa esclusivamente il prodotto ottenuto dalla cottura e lavorazione di miele, zucchero e mandorle non pelate tostate, cannella e chiodi di garofano in polvere e con la copertura di zucchero in grani o cacao amaro, quindi il torrone ‘Martiniana’ e il ‘Torrefatto glassato’.

Il primo torronificio a Bagnara nasce nella seconda metà dell’800; da allora si sono sviluppati piccoli laboratori e pasticcerie a conduzione familiare che difficilmente si sono trasformate in grosse aziende di produzione.

Meno conosciuti dei marchi cremonesi (Sperlari, Vergani), beneventani (Strega, San Marco dei Cavoti, Alberti), siciliani (Condorelli), i marchi del Torrone di Bagnara sono noti per lo più in ambito regionale, nonostante siano distribuiti su tutto il territorio nazionale, in Canada e Usa, principalmente nel canale horeca e e-commerce: Kiarella, Monardo, Careri, Cundari, Balum, Gardenia.

La scarsa notorietà dei brand si accompagna a un prezzo €/kg economico rispetto alla media di categoria. Ad esempio il torrone Kiarella è venduto a 21,90€/kg.

Facendo un confronto con due dei brand più conosciuti, Condorelli e Strega, il prezzo del torrone di Bagnara risulta il più vantaggioso.

 

Kiarella (Bagnara) Condorelli (Catania) Strega (Benevento)
21,90€/Kg 34€/Kg 46€/Kg

 

Siti brand torrone di bagnara

di Valentina Gatti

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