In occasione di Marca 2026, Tetra Pak non si presenta solo come leader tecnologico, ma come protagonista storico dell’ecosistema agroalimentare nazionale. Il claim scelto per l’anniversario, “60 anni di futuro”, riassume una parabola iniziata nel 1965 con l’apertura della Converting Factory di Rubiera, primo sito del gruppo fuori dalla Svezia, e culminata oggi in una realtà da 1.700 collaboratori e cinque sedi d’eccellenza tra Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte.
TETRA RECART: LA FRONTIERA PER I NUOVI SEGMENTI
Al centro dell’esposizione a BolognaFiere spicca Tetra Recart, la tecnologia asettica per alimenti solidi che sta trasformando il mercato delle conserve. Se storicamente il pomodoro ha rappresentato il volano di questa soluzione, oggi la spinta verso la diversificazione è netta:
- Espansione Merceologica: Tetra Recart si propone come sostituto o complemento a lattine e barattoli per categorie quali macedonie, carne, pesce, legumi e il settore in forte ascesa del pet food.
- Efficienza e Funzionalità: Grazie al design squadrato (“Logistics-efficient”), il packaging ottimizza lo stoccaggio lungo tutta la filiera. Le ricerche di mercato confermano inoltre l’apprezzamento dei consumatori per la facilità di apertura e gestione domestica.
L’analisi economica presentata a Marca 2026 evidenzia come Tetra Pak stia adattando il proprio portfolio ai mutamenti sociali:
- Micro-famiglie e On-the-go: Con la riduzione dei componenti dei nuclei familiari, cresce la domanda di formati piccoli (250-350 ml) per consumi rapidi e funzionali.
- Lotta allo spreco: Le tecnologie di confezionamento sono progettate per facilitare l’evacuazione totale del prodotto, rispondendo alla sensibilità etica e al risparmio dei consumatori.
Con oltre 120 clienti e una produzione che serve quasi 60 milioni di italiani, Tetra Pak continua a investire circa 100 milioni di euro l’anno in r&d. L’obiettivo è ambizioso: aumentare la quota di materiali rinnovabili (attualmente i cartoni sono composti in media per il 75% da carta certificata FSC) e testare barriere innovative che riducano l’uso di alluminio.
Sul fronte della circolarità, l’impegno è supportato da un investimento annuale di 40 milioni di euro nella filiera del riciclo. In linea con gli obiettivi UE, l’azienda punta al 70% di riciclo entro il 2030, collaborando attivamente per valorizzare sia la componente cellulosica che il polyAl (plastica e alluminio), trasformando il packaging post-consumo in nuova risorsa per l’economia italiana.
Guarda la video intervista a Paolo Maggi, Managing director & President Tetra Pak Southern Europe ↓