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Treccani Gusto, l’enciclopedia delle DOP e IGP

È online il dizionario in collaborazione con la Fondazione Qualivita che recensisce 821 denominazioni territoriali italiane in difesa del made in Italy

La sua uscita era stata annunciata lo scorso gennaio, in contemporanea con la proclamazione dell’Anno nazionale del cibo italiano, e adesso è online. Stiamo parlando del Dizionario dei prodotti italiani DOP e IGP a cura di Treccani Gusto in collaborazione con Fondazione Qualivita. Si tratta del primo dizionario digitale di carattere enciclopedico sul patrimonio agroalimentare e vitivinicolo del Belpaese, con 821 lemmi (526 riferiti ai vini e 295 agli alimenti) che definiscono le produzioni ad Indicazione Geografica italiane riconosciute: dalla ‘A’ dell’Abbacchio Romano alla ‘Z’ dello Zampone di Modena.

Educazione alimentare

Grazie ai circa 600.000 accessi unici quotidiani al nostro portale – afferma Massimo Bray, Direttore Generale Treccani le eccellenze italiane del settore agroalimentare hanno a disposizione un nuovo e importante strumento per una tutela delle loro caratteristiche identitarie, che adesso saranno sempre più connesse, anche nel panorama internazionale, a una migliore comunicazione dei valori culturali di cui questi prodotti sono portatori. Già forti delle recenti performance dell’export made in Italy e dell’assiduo lavoro di promozione da parte dei vari Consorzi di tutela, adesso il patrimonio delle denominazioni territoriali potrà contare su un nuovo strumento di divulgazione liberamente consultabile online, che consente a chiunque di distinguere l’autenticità dalla contraffazione. Da oggi, attraverso la pubblicazione del Dizionario dei prodotti DOP e IGP – prosegue Mauro Rosati, Direttore Generale della Fondazione Qualivita –, le Indicazioni Geografiche si consolidano come vero e proprio pilastro della cultura nazionale. Questo lemmario è la prima pietra su cui costruire l’ambizioso obiettivo del progetto Treccani Gusto: una nuova educazione alimentare italiana in cui porre al centro il territorio e la qualità.

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