Macai chiude un pre-seed round record da 3 milioni di dollari

La start up di quick commerce ha annunciato la conclusione del primo round di finanziamento a supporto dello sviluppo del business in Italia
Macai chiude un pre-seed round record da 3 milioni di dollari

In una recente uscita della newsletter #Tech, avevamo parlato della crescita del comparto quick commerce in Italia, guidata anche da startup come Macai, che ci aveva informato della chiusura imminente del primo round d’investimento annunciato proprio pochi giorni fa. Un pre-seed round da 3 milioni di dollari, record per l’italia, guidato da Lumen Ventures (al suo primo investimento), seguita da Plug and Play Ventures, first check investor nell’iniziativa e uno dei principali punti di riferimento per la fase early stage a livello mondiale, con base in Silicon Valley, e da Cats, nuovo fondo venture capital creato da un team di persone con importante esperienza nel settore retail, parallelamente ad altri investors istituzionali e non principalmente europei.

QUICK COMMERCE? SÌ MA…

Full grocer in the quick commerce space”, così si definisce Macai, startup concepita “mentre ero in coda fuori dal supemercato durante il lockdown” come ci ha raccontato il fondatore e Ceo Giovanni Cavallo, già cofondatore di MyMenu, venduta nei mesi scorsi al Gruppo Pellegrini.

Un payoff che si smarca parzialmente dal concetto base del quick commerce, dove la velocità del servizio prevale spesso sulla qualità dei prodotti e l’ampiezza del catalogo. Tra gli obiettivi a breve termine della startup infatti, oltre ovviamente all’apertura di diversi dark store nelle principali città italiane, c’è quello di raggiungere le 7500 referenze a catalogo, dove sono presenti fornitori sia locali che internazionali.

Macai

OBIETTIVI AMBIZIOSI

Con questo primo round pre-seed – dichiara Giovanni Cavallo l’obiettivo è quello di costruire il team, lanciare i primi dark stores sul territorio italiano e iniziare a sviluppare l’infrastruttura tecnologica che ci permetta di andare a innovare il vero punto critico del nostro settore: la supply chain. Abbiamo imparato che in questa industry la velocità di esecuzione è tutto, per questo motivo stiamo costruendo una squadra fortissima fatta di persone altamente diverse e complementari tra loro con esperienze in alcune delle principali realtà tech mondiali come Amazon, Rocket Internet, Delivery Hero, Glovo, Deliveroo, Foodpanda”.

ENTUSIASMO ALLE STELLE

Raggiunto in esclusiva da Food, Giovanni Cavallo ha poi aggiunto: “Siamo entusiasti della partecipazione al round da parte di così tanti investors stranieri, per primo Plug and Play da Silicon Valley, che ha creduto nel progetto quando era ancora solo un’idea e non c’era ancora un team formato, men che meno altri founders. Come usa dire, si scommette in primis sulle persone. Oltre che dagli Stati Uniti, abbiamo investitori anche da Russia, Gran Bretagna, Svizzera e altri oltre che ovviamente dall’Italia. Hanno scommesso, alcuni anche da remoto, sulle capacità di costruire una squadra capace di lanciare i primi dark stores e costruire l’infrastruttura tecnologica, il vero asset che ci permetterà di scalare a livello territoriale. Un team fortissimo di cui sono molto orgoglioso, che in poche settimane ci sta permettendo di crescere a ritmi molto importanti. Stiamo già lavorando al prossimo round, è un business molto capital intensive e per andare veloci servono capitali importanti, sicuramente una sfida nella sfida”.

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