Etruria Retail, il bilancio 2021 è all’insegna della crescita

Vendite al pubblico per 450 milioni di euro, 238 milioni di fatturato e una rete sempre più estesa che conta ormai 321 negozi
Etruria Retail, il bilancio 2021 è all’insegna della crescita

Un fatturato da 238 milioni di euro è forse la cifra più significativa con la quale Etruria Retail chiude il bilancio 2021. I 205 soci riuniti in assemblea il 15 giugno scorso hanno dato il via libera all’esercizio che si conferma solido e in buona salute con un utile netto di 4,6 milioni. L’assemblea ha deciso di distribuire 2,8 milioni di utili ai soci.

UNA RETE SEMPRE PIÙ ESTESA

La presenza dell’azienda senese sul territorio del centro Italia è sempre più capillare. Sono 321 i negozi del gruppo: 157 con insegna Carrefour e 164 con insegna La Bottega Sapori & Valori. A livello di presenza, nelle quattro regioni di riferimento spicca la Toscana con 228 punti vendita, seguita da Umbria con 63 negozi, Lazio con 24 e Liguria con sei.

PANDEMIA E POST PANDEMIA

Il fatturato dell’esercizio 2021 è inferiore a quello del precedente per 14 milioni, ma nel 2020 la crescita era stata di 34 milioni di euro, in virtù delle particolari condizioni di mercato per la pandemia e le restrizioni alla mobilità dei consumatori che hanno favorito i punti vendita di Etruria Retail per la capillare diffusione nel territorio. La crescita è positiva nei due anni, pari a ben 20 milioni, con un incremento del 10%.

CRESCONO PATRIMONIO E DIPENDENTI

La situazione patrimoniale dell’azienda si consolida ancora: il capitale investito è di 57,5 milioni e cresce il patrimonio netto, che supera i 45 milioni, consentendo una copertura vicina all’80% dell’intero capitale investito. L’indebitamento finanziario netto, di poco superiore al 5% sul fatturato, non cambia la sua incidenza.

Dal punto di vista occupazionale, Etruria Retail chiude l’esercizio 2021 con oltre 200 occupati nel centro di distribuzione di Badesse. Fanno parte del gruppo Etruria cinque società operanti prevalentemente nella gestione diretta di punti vendita e nel settore del foodservice; i dipendenti diretti totali del gruppo sono più di 700 ed Etruria Retail, insieme alla rete di vendita con i soci e i loro dipendenti, dà lavoro a oltre 3.000 persone.

LA COMPOSIZIONE DELLE VENDITE

La composizione merceologica delle vendite fotografa una situazione in cui i generi vari rappresentano il 49%, seguiti dal settore salumi e latticini (23%); ortofrutta (13%), carni (9%) e pesce fresco (6%). La quota maggiore delle vendite si realizza nell’area di Arezzo, Grosseto e Siena (54%), seguita dalla Toscana nord e dalla provincia de La Spezia (32%), Umbria, Lazio e Abruzzo (14%). A livello provinciale, vanno in doppia cifra Grosseto, con il 23%, Siena (18%) e Arezzo (12%). Per quanto riguarda la composizione delle vendite relative alle insegne, l’83% si registra in quelle Carrefour così distribuite: Carrefour Express 36%, Market 29%, e Store 18%, seguiti da Bottega Sapori e Valori, al 10%, e altre insegne al 7%.

I numeri da record registrati nel 2020 – afferma Graziano Costantini (nella foto, durante l’assemblea), Direttore generale Etruria Retailsi sono stabilizzati nel 2021. Chiudiamo un biennio segnato dalla pandemia nel quale la nostra azienda si è dimostrata capace di affrontare le difficoltà continuando a crescere, a innovarsi e a radicarsi nel territorio. Lo scorso anno abbiamo celebrato i nostri primi 60 anni nel migliore dei modi, cercando di porre le basi per un futuro di sviluppo insieme a tutti i nostri soci. Un futuro che è già iniziato e che ci presenta tante incognite, ma anche tante opportunità”.

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