Piadina Romagnola, il disciplinare apre a nuove varianti

Le modifiche introdotte dal Consorzio di tutela introducono nuove opzioni tra cui farine di farro, latte vaccino, miele di fiori e olio di semi di girasole

Farina, acqua, sale, strutto o olio d’oliva: sono i semplici ingredienti che impastati a dovere danno vita alla Piadina Romagnola, prodotto simbolo della Romagna. Nove anni fa il Consorzio di tutela ha ottenuto dalla Commissione Europea la certificazione Igp, con l’obiettivo di valorizzare il prodotto e tutelarlo dai rischi di contraffazione.

Ora il disciplinare fa un ulteriore passo in avanti. Recependo proposte, indicazioni e richieste arrivate da più parti nel territorio, si apre alla possibilità di alcune varianti divenute ormai parte integrante nella produzione della Piadina Romagnola. In primo luogo sul fronte delle farine, con la possibilità di utilizzare anche farina di farro. Inoltre, riconosce materie opzionali come latte vaccino, miele di fiori, e olio di semi di girasole purché utilizzato insieme e in quantità inferiore all’olio extravergine d’oliva.

Come sottolinea il Consorzio, “numerosi produttori integrano gli ingredienti di base per realizzare prodotti più personalizzati, sulla scia di quanto accadeva quando la produzione era casalinga o micro-artigianale e ogni famiglia ritoccava in modo più o meno evidente la ricetta di base oggi riportata nel disciplinare. Tra questi ingredienti il latte e il miele sono quelli più utilizzati, e sono anche richiamati più spesso della documentazione storica. Questa modifica permetterà a un maggior numero di produttori, in gran parte – ma non solo – piccolissime imprese, di partecipare alla produzione Igp uniformando le ricette al disciplinare e al sistema di controllo”.

PROMOZIONE IN TUTTO IL MONDO

In sostanza, la Piadina Romagnola Igp si fa inclusiva come la sua terra, da sempre dedita all’ospitalità e all’incontro. E proprio nel segno della convivialità è il progetto triennale di promozione ‘Piadina Romagnola & Friends’ che prevede azioni per 1,8 milioni di euro sul mercato italiano e tedesco. Si va dalla comunicazione digital (social e influencer marketing), alla televisione, fino alle attività di Pr, con il Piadina Romagnola & Friend Tour o le promozioni in store. La Piadina sarà anche a New York, al Summer Fancy Food Show calendarizzato per la fine di giugno, insieme alla Regione Emilia-Romagna e ad altre Dop e Igp. Alfio Biagini, Presidente del Consorzio, sottolinea: “Le novità del nuovo disciplinare sono da tempo adottate da numerosi chioschi, e il riconoscimento deve essere visto come un ulteriore arricchimento per la Piadina Romagnola: un prodotto inclusivo come la sua terra, da sempre luogo di ospitalità”.

LA PRODUZIONE IGP IN CIFRE

La produzione di Piadina Romagnola certificata Igp lo scorso anno è stata di 23.756 tonnellate per un valore (alla produzione) che ha sfiorato i 34 milioni di euro. Il trend di crescita ha registrato, in nove anni, un incremento del +251%, pari a quasi 17.000 tonnellate in più. La produzione è passata dalle 6.768 tonnellate del 2014 alle 23.756 del 2022.

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