Sprite, futuro senza etichetta?

Il brand, di proprietà di Coca-Cola, ha lanciato un progetto pilota nel Regno Unito che prevede l'utilizzo di bottiglie prive di etichetta
Sprite, futuro senza etichetta?

Coca-Cola studia un possibile futuro senza etichette: nei giorni scorsi infatti, la multinazionale americana ha lanciato un progetto pilota nel Regno Unito, rimuovendo per un mese temporaneamente le etichette dalle sue bottiglie da viaggio Sprite e Sprite Zero.

Dusan Stojankic, Vicepresidente delle operazioni di franchising per Gran Bretagna e Irlanda presso Coca-Cola Gran Bretagna, ha commentato: “Vogliamo contribuire a creare un futuro in cui gli imballaggi in plastica per bevande avranno sempre più di una vita. Le etichette contengono informazioni preziose per i consumatori, ma con l’aiuto della tecnologia ora possiamo sperimentare altri modi per condividere queste informazioni, riducendo al contempo la quantità di imballaggi che utilizziamo”.

AL VIA LA PACK REVOLUTION

Il pilota vedrà le etichette rimosse dalle singole bottiglie Sprite e Sprite Zero da 500 ml, sostituite con un logo in rilievo sulla parte anteriore della confezione. Le informazioni nutrizionali e sul prodotto incise al laser appariranno sul retro delle bottiglie. I consumatori potranno trovare il nuovo design limitato in otto negozi Tesco Express a Brighton and Hove, Bristol, Londra e Manchester tra gennaio e marzo 2024.

Sebbene le etichette esistenti siano completamente riciclabili, rimuoverle semplifica il processo per i consumatori, eliminando la necessità di separarle dalle bottiglie durante il riciclo e riducendo la quantità di imballaggi utilizzati complessivamente. Come per gli imballaggi Sprite esistenti, le bottiglie, realizzate in Pet riciclato, sono dotate di tappi attaccati verdi e trasparenti, che le identificano rispettivamente come Sprite o Sprite Zero.

Javier Meza, Vicepresidente marketing Coca-Cola Europe, ha descritto lo studio come una “pietra miliare” per l’industria, aggiungendo che potrebbe portare a un “grande cambiamento” dal punto di vista del marketing, di fatto introducendo una nuova modalità di comunicazione fra brand e consumer.

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