Stanislao Giuseppe Fabbrino, nuovo Presidente Granarolo. Ritratto uomo in giacca blu, logo Granarolo sullo sfondo.

Granarolo, Stanislao Giuseppe Fabbrino è il nuovo Presidente

Svolta nella governance dopo i 17 anni di guida di Gianpiero Calzolari. Via libera al bilancio 2025: ricavi a 1,813 miliardi ed EBITDA a 100,5 milioni
Stanislao Giuseppe Fabbrino, nuovo Presidente Granarolo. Ritratto uomo in giacca blu, logo Granarolo sullo sfondo.

Cambio al vertice per Granarolo, che apre una nuova fase della propria governance con la nomina di Stanislao Giuseppe Fabbrino (nella foto) alla presidenza. La decisione è arrivata al termine dell’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio 2025 e formalizzato l’uscita di Gianpiero Calzolari dopo 17 anni alla guida del gruppo.

Il passaggio di consegne segna un momento di discontinuità nella storia recente della società. Calzolari, che ha scelto di lasciare al compimento dei 70 anni favorendo il ricambio generazionale, ha ripercorso le tappe del suo mandato sottolineando come “innovazione e internazionalizzazione” siano state al centro della strategia, insieme all’attenzione per territorio e comunità. “In questi quasi 20 anni siamo cresciuti grazie al coraggio imprenditoriale”, ha dichiarato, evidenziando il percorso di sviluppo che ha trasformato il gruppo in uno dei principali protagonisti del food italiano.

Il nuovo presidente Stanislao Giuseppe Fabbrino, ingegnere con MBA e lunga esperienza nelle operations e nel mondo cooperativo, raccoglie il testimone in una fase di consolidamento e rilancio. Dal 2011 è alla guida di Fruttagel e dal 2022 ricopre anche il ruolo di Amministratore delegato e Direttore generale di Deco Industrie, oltre a essere già consigliere di amministrazione di Granarolo e Granlatte. Nel suo primo intervento ha posto l’accento sulla continuità strategica e sulle sfide future: “I quasi 20 anni di presidenza Calzolari hanno trasformato Granarolo in un simbolo del made in Italy, apprezzato in Italia e all’estero. È per me un onore assumere questo ruolo. Creare valore garantendo sostenibilità economica, ambientale e sociale sarà la priorità dei prossimi anni”.

Sul fronte economico-finanziario, il gruppo chiude il 2025 con un fatturato consolidato di 1,813 miliardi di euro, in crescita del 5,4% rispetto all’anno precedente, mentre l’EBITDA si attesta a 100,5 milioni, in aumento del 5,5% e pari al 5,5% dei ricavi. Il risultato operativo raggiunge i 28,2 milioni e l’utile netto si ferma a 5,5 milioni, mentre la posizione finanziaria netta sale a 309,8 milioni, con un incremento di 71,3 milioni rispetto al 2024. L’assemblea ha inoltre approvato la distribuzione di un dividendo pari a cinque milioni di euro.

La crescita del fatturato, pari al +5,2% a perimetro costante e al netto dell’effetto cambi, è stata sostenuta in particolare dai mercati esteri, dove l’aumento dei listini ha contribuito all’espansione dei ricavi. Le vendite restano concentrate per il 60% in Italia, mentre l’Europa pesa per il 33% e i mercati extraeuropei per il 7%, portando complessivamente l’incidenza dell’estero al 40% del totale. Tra i principali fattori di sviluppo internazionale si confermano i formaggi freschi, e in particolare le specialità pugliesi come la burrata, anche grazie al contributo del nuovo stabilimento di Gioia del Colle inaugurato nel corso dell’anno.

Guardando avanti, il piano strategico 2027-2030 prevede una focalizzazione sul core business lattiero-caseario, accompagnata da interventi di efficientamento, dall’aumento della capacità produttiva e da una crescente specializzazione degli stabilimenti. In questo quadro, i mercati internazionali restano la principale direttrice di crescita mentre la nuova governance sarà chiamata a coniugare sviluppo e sostenibilità in un contesto competitivo sempre più articolato.

© Riproduzione riservata