Installazione Mulino Bianco a Milano. Casolare con tetto rosso e orologio ad acqua. Celebrazione 50 anni.

YouGov: Mulino Bianco resta il marchio più scelto dagli italiani

I risultati del Brand Footprint Report 2026: consumi in crescita ma più frammentati, shopper cauti, boom del benessere. Avanzano private label e social shopping
Installazione Mulino Bianco a Milano. Casolare con tetto rosso e orologio ad acqua. Celebrazione 50 anni.

Il Brand Footprint Report 2026 di YouGov conferma Mulino Bianco come marchio più scelto dagli italiani nel largo consumo. Il podio resta invariato rispetto al 2025, con Kinder al secondo posto e Coca-Cola al terzo.

L’analisi, basata su un campione di 17.000 famiglie rappresentative degli acquisti domestici nel largo consumo e 754 brand (con penetrazione superiore al 2%, pari al 67% del mercato industria), fotografa uno scenario complesso: i consumatori aumentano gli atti di acquisto ma riducono la spesa media, segnale di una crescente cautela economica.

Nel 2026 si registrano in media 210 atti di acquisto annui per famiglia (+4,8% sul 2025), ma la spesa per atto scende a 21,47 euro (-1,5%). Un dato che evidenzia come l’inflazione degli ultimi anni continui a influenzare i comportamenti, rendendo gli shopper meno fedeli e più attenti al prezzo.

La pressione sul budget è evidente: il 79% dei consumatori dichiara di voler incrementare gli acquisti in promozione, mentre il 60% punta a ridurre i consumi complessivi. Due su tre prevedono inoltre di limitare le spese fuori casa. In parallelo cresce la private label, con una spesa media annua familiare che raggiunge i 1.060 euro (+44% in cinque anni).

Sul fronte dei canali, i supermercati restano dominanti per spesa media (2.302 euro), frequenza (90,3 atti annui) e penetrazione (98,3%), ma discount e drugstore continuano ad ampliare la propria base clienti (penetrazione rispettivamente all’89,1% e al 68,6%). La conseguenza è una crescente frammentazione: ogni famiglia visita in media nove insegne l’anno, con un calo della loyalty per il 65% dei nuclei.

Dal punto di vista demografico, cresce il peso degli over 65 che rappresentano il 32% dei responsabili d’acquisto. Al tempo stesso emergono nuovi modelli di consumo, tra cui il social shopping: nei primi sei mesi di presenza in Italia, TikTok Shop ha generato 31.000 sessioni di live shopping, intercettando 23,9 milioni di utenti giornalieri e 12,5 milioni di responsabili d’acquisto (47% del totale).

Nonostante la prudenza, non si assiste ad un ritorno all’essenziale. Il trend del benessere continua a trainare il mercato: prodotti senza lattosio (87,3%), sugar free (82,1%) e plant based (67,2%) sono sempre più diffusi. Crescono anche categorie come kefir (+31,3%), semi (+29,2%), formaggi di soia (+20,4%) e frutta esotica (+18,9%).

Si rafforza anche il segmento snack, con un aumento della spesa media rispetto al 2019 pari al +69% per il salato e +49% per il dolce. In calo invece il consumo di alcolici, soprattutto tra i più giovani.

Tra i brand, Bauli registra la maggiore crescita, mentre Parmareggio entra nella top 20. ACE guida la categoria home&personal care e Zymil quella del benessere. In termini di penetrazione, Milk mostra la crescita più costante nel tempo, Gimoka cresce nei discount, Coccolino tra gli over 65, Frosta tra gli under 35 e Fruttolo tra gli utenti social.

Secondo Roberto Borghini, General manager di YouGov Shopper, sotto la stabilità apparente della classifica emergono cambiamenti profondi: dalla ricerca di varietà al ruolo crescente del social commerce, elementi che impongono alle aziende nuove strategie di posizionamento in un contesto di “permacrisi” economica.

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