Luppolo in mano. Ingredienti birra Carlsberg Italia. Brewing Tomorrow: qualità e sostenibilità.

Carlsberg Italia lancia Brewing Tomorrow

Il colosso birrario presenta la roadmap 2026-2040 per la sostenibilità, focalizzata su decarbonizzazione, agricoltura rigenerativa e valorizzazione del capitale umano
Luppolo in mano. Ingredienti birra Carlsberg Italia. Brewing Tomorrow: qualità e sostenibilità.

Carlsberg Italia ha ufficializzato il debutto di Brewing Tomorrow, il nuovo piano strategico di gruppo orientato alla sostenibilità che raccoglie il testimone dal precedente programma Together Towards ZERO and Beyond. Presentata presso il Birrificio Angelo Poretti di Induno Olona, la roadmap definisce gli obiettivi di crescita del produttore per i prossimi anni, ponendo al centro scienza e innovazione.

I pilastri della strategia Brewing Tomorrow

La nuova visione si articola su quattro direttrici fondamentali: decarbonizzazione, tutela degli ecosistemi, promozione di consumi responsabili e valorizzazione delle risorse umane. Il gruppo punta a raggiungere l’azzeramento delle emissioni nette lungo l’intera catena del valore entro il 2040, incrementando contestualmente l’uso di energie rinnovabili e ottimizzando l’efficienza energetica. Sul fronte del packaging, l’azienda si impegna a utilizzare materiali 100% compostabili, riciclabili o riutilizzabili entro il 2032.

Focus su agricoltura rigenerativa e risorse umane

In ambito produttivo, l’attenzione si sposta verso l’agricoltura rigenerativa, con l’obiettivo di coprire il 50% delle materie prime tramite pratiche sostenibili entro il 2032. Un ruolo chiave è giocato anche dalla valorizzazione delle persone: Carlsberg Italia prosegue nel suo investimento formativo (oltre 16.000 ore erogate nel 2025) e punta al raggiungimento del 42% di presenza femminile nei ruoli di senior leadership entro il 2032.

A margine dell’evento, l’azienda ha pubblicato il Report ESG 2025, che conferma la solidità dell’approccio di lungo periodo: rispetto al 2015, sono stati ridotti i consumi idrici del 36,8% e l’intensità delle emissioni dirette di CO2 del 31,6%. Con oltre 1,1 milioni di ettolitri prodotti annualmente, il produttore si conferma terzo attore nel mercato nazionale, coniugando con successo innovazione tecnologica e tutela ambientale.

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