Nel corso di Linkontro 2026, il dibattito sull’innovazione ha ribaltato una delle narrazioni più diffuse degli ultimi anni: al centro non è soltanto l’intelligenza artificiale, ma soprattutto l’intelligenza naturale.
L’evento ha evidenziato come siano le persone – manager, imprenditori e clienti – a rappresentare il vero motore capace di comprendere e guidare l’adozione dell’AI nei processi di business. Un approccio che valorizza la capacità individuale di interpretare il contesto e scegliere come farsi supportare dalle tecnologie, invece di subirle.
In questo scenario, l’intelligenza artificiale diventa uno strumento da gestire con equilibrio e competenza: un’alleanza in cui la componente umana mantiene la regia, definendo quando e come l’AI può supportare il business. Una dicotomia sempre più rilevante per imprese e agenzie, chiamate a governare con saggezza questa trasformazione.
Abbiamo approfondito questi temi con l’Ad di Gruppo VéGé Giorgio Santambrogio.
