Tavola rotonda Lactalis sulla DOP Economy: relatori sul palco e pubblico, strategia made in Italy

Lactalis fa il punto sulla DOP Economy: strategia e sviluppo per il made in Italy

Incontro tra istituzioni e industria: Lactalis stanzia oltre 40 milioni nel 2026 per promuovere le eccellenze casearie italiane sui mercati esteri
Tavola rotonda Lactalis sulla DOP Economy: relatori sul palco e pubblico, strategia made in Italy

Lactalis, prima realtà dell’agroalimentare in Italia con marchi storici come Galbani, Parmalat, Vallelata, Zymil, Ambrosi e Mandara, ha ospitato presso la sede milanese l’evento “Indicazioni Geografiche e non solo: la DOP Economy e il valore delle produzioni italiane nei mercati”. L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della filiera, in occasione della presentazione del saggio “La filosofia della DOP Economy” di Mauro Rosati, Direttore di Fondazione Qualivita, edito da Treccani. Il dibattito ha messo al centro il ruolo chiave dei prodotti certificati e dei grandi brand industriali come motori di crescita e competitività internazionale del made in Italy.

Il valore delle Indicazioni Geografiche secondo Fondazione Qualivita

Nel corso dell’incontro, Mauro Rosati ha evidenziato come le Indicazioni Geografiche rappresentino una leva fondamentale per la crescita del sistema agroalimentare nazionale. Il Direttore di Fondazione Qualivita ha sottolineato che questo modello integra qualità certificata, identità territoriale e sostenibilità, costituendo una risposta concreta ed efficace alle sfide poste dall’evoluzione dei mercati globali, dall’incremento dei costi produttivi e dai mutamenti nelle abitudini di consumo.

Complementarità tra DOP e prodotti di marca: le parole del CEO

La tavola rotonda “Produrre in Italia, competere nel mondo” ha visto gli interventi di Mauro Rosati, Massimiliano Bruni, Professore di Economia presso l’Università IULM, Federico Fubini, Vicedirettore del Corriere della Sera e Giovanni Pomella, Amministratore delegato del Gruppo Lactalis Italia.

Nel suo intervento, Giovanni Pomella ha dichiarato: “DOP e prodotti di marca non sono modelli alternativi, ma strumenti complementari che permettono di valorizzare qualità, tradizione e innovazione. Grazie a una presenza capillare sui territori e a una rete commerciale che raggiunge 115 Paesi, Lactalis sostiene lo sviluppo delle produzioni italiane attraverso investimenti, collaborazione lungo la filiera e iniziative volte a rafforzare il ruolo dell’agroalimentare nazionale sui mercati globali. Per continuare a crescere dobbiamo proteggere le nostre filiere e, allo stesso tempo, competere sui mercati, offrendo livelli diversi di accessibilità in termini di qualità e prezzo. L’industria di marca parte dal territorio e dalla maestria produttiva e, grazie alla capacità di trasformazione e distribuzione, può portare le eccellenze italiane a un pubblico più ampio”.

I numeri dell’export e gli investimenti per il 2026

Lactalis si conferma il principale player per l’export caseario nazionale, rappresentando circa il 40% delle vendite estere del comparto, con oltre 105.000 tonnellate di formaggio distribuite in 115 Paesi per un fatturato estero di circa 900 milioni di euro. Per sostenere questo posizionamento, l’azienda ha stanziato per il 2026 un piano da oltre 40 milioni di euro destinato all’ammodernamento degli impianti produttivi italiani, alle attività di marketing e alla promozione commerciale.

Il portafoglio certificato e i riconoscimenti di filiera

Con un portafoglio di 8 Denominazioni di Origine Protetta — tra cui Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Mozzarella di Bufala Campana, Taleggio, Montasio, Pecorino Toscano e Quartirolo Lombardo — il Gruppo presidia in modo capillare il segmento premium delle DOP. La solida performance qualitativa trova riscontro nei recenti premi ottenuti dai brand in portafoglio, tra cui spicca il riconoscimento Casello d’Oro 2026 assegnato alla forma di Parmigiano Reggiano della Casearia Castelli (matricola 811), premiata come miglior caseificio del concorso.

Struttura e presenza industriale in Italia

Lactalis in Italia rappresenta un polo industriale da oltre 2,9 miliardi di euro di fatturato, articolato su 6 Business Unit operative (BU Formaggi, BU Salumi, BU Latte, BU DOP e specialità, Lactalis Italia Export e Lactalis Out of Home), 30 stabilimenti sul territorio nazionale e un organico di 5.150 collaboratori. Con 4.000 referenze a catalogo e la presenza nei diversi canali di vendita, il Gruppo combina la radicata tradizione casearia locale con le capacità logistiche e commerciali della propria rete globale.

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