Gruppo di sei persone posa con una forma di Parmigiano Reggiano in primo piano, evento Cibus 2024 sold out a sette mesi dall'apertura.

Cibus sold out a sette mesi dall’apertura

L'annuncio a Parigi: record di adesioni per l'edizione 2027 della kermesse emiliana, che si conferma punto di riferimento strategico per l'agroalimentare tricolore nel mondo
Gruppo di sei persone posa con una forma di Parmigiano Reggiano in primo piano, evento Cibus 2024 sold out a sette mesi dall'apertura.

A sette mesi dal taglio del nastro, fissato per il 4 maggio 2027, Cibus registra il sold out degli spazi espositivi. Il 92% della superficie disponibile è già stato assegnato, confermando il ruolo dell’evento come pilastro imprescindibile per l’industria agroalimentare. L’appuntamento, presentato in anteprima a Parigi durante l’evento The Italian Aperitivo, si prepara ad accogliere 3.000 brand e 3.500 buyer provenienti da 80 paesi, con un focus strategico rivolto alla Corea del Sud.

L’evoluzione del modello fieristico

Come sottolineato da Antonio Cellie, Amministratore delegato di Fiere di Parma, “l’Italia sta rafforzando la propria centralità nel food business internazionale perché può contare su una combinazione difficile da replicare: una filiera agroalimentare forte, territori produttivi riconoscibili e due piattaforme come Cibus e TuttoFood capaci di trasformare questa base industriale in relazioni di mercato e attrazione internazionale. La competizione non si gioca più soltanto tra singole manifestazioni, ma tra sistemi fieristici che sempre di più diventano infrastrutture di mercato, strumenti attraverso cui le imprese diversificano gli sbocchi commerciali e presidiano geografie più complesse”.

Ingresso Sud Fiere di Parma affollato con visitatori e striscione Cibus 2024, salone internazionale food Made in Italy

Focus Horeca e produzioni certificate

La prossima edizione vedrà una rinnovata attenzione per il foodservice, con percorsi dedicati alla ristorazione commerciale e all’onboard catering. Parallelamente, il cuore della manifestazione resterà il legame indissolubile con il territorio: 18 regioni e oltre 50 tra i Consorzi Dop e Igp saranno protagonisti di un programma volto a valorizzare l’origine e la tracciabilità. Non mancheranno approfondimenti tematici come la Cibus Link Arena, che analizzerà le dinamiche della private label, segmento in cui oltre il 65% degli espositori vanta una solida expertise.

Sviluppi futuri e sinergie

La crescita di Parma si inserisce in una strategia più ampia che include lo sviluppo di TuttoFood Milano per il 2028, potenziando la capacità espositiva e stringendo nuove partnership internazionali, come quella con l’associazione brasiliana APAS. Con l’export agroalimentare che si conferma volano dell’economia nazionale, la missione rimane quella di trasformare il made in Italy in relazioni di mercato durature e ad alto valore aggiunto.

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