Conferenza stampa Compral Latte a Stupinigi: relatori al tavolo e schermo con logo Compral Latte

Compral Latte e Inalpi, innovazione e nutraceutica al centro della filiera

Il modello piemontese punta su ricerca e alta qualità per valorizzare la materia prima e rispondere alle nuove esigenze del mercato globale
Conferenza stampa Compral Latte a Stupinigi: relatori al tavolo e schermo con logo Compral Latte

La filiera lattiero-casearia piemontese si conferma un laboratorio all’avanguardia per l’innovazione di settore. Durante un recente convegno tenutosi alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, Compral Latte e Inalpi hanno ribadito la solidità di una partnership che, in sedici anni di attività, ha saputo coniugare la tradizione del territorio con le più moderne esigenze del mercato. Con 230 stalle conferenti e oltre il 25% del latte piemontese trasformato, la realtà guidata dalla cooperativa cuneese rappresenta un unicum capace di evolvere costantemente verso nuove frontiere.

La ricerca come motore di crescita

Il cuore pulsante di questa collaborazione non è solo la produzione, ma anche la capacità di trasformare la materia prima in un volano di innovazione tramite Inalpi Nutrition. Come sottolineato dal Direttore di Compral Latte, Marcello Pellegrino, l’obiettivo è integrare strumenti avanzati di controllo e sviluppo per elevare il valore del latte lungo l’intera catena del valore. Si tratta di un sistema in cui l’industria non è più solo un trasformatore, ma un hub di ricerca scientifica applicata.

Lattoferrina: la nuova frontiera della nutrizione

L’approfondimento tecnico di Giacomo Astrua, nutrizionista di Inalpi Nutrition, ha messo in luce le potenzialità dei componenti del latte, con un focus particolare sulla lattoferrina. Questa glicoproteina, nota per il suo ruolo nel metabolismo del ferro e per le proprietà a supporto delle difese immunitarie, incarna perfettamente la strategia di valore aggiunto perseguita dal gruppo. La collaborazione tra allevatori e industria permette oggi di esplorare ambiti affini alla nutraceutica, trasformando una materia prima tradizionale in un asset strategico per il futuro dell’alimentazione funzionale. La filiera si conferma un ecosistema dinamico, dove la scienza può essere messa al servizio del benessere del consumatore finale.

© Riproduzione riservata