Il progetto Carta del Mulino continua a rappresentare un modello di eccellenza per l’agricoltura sostenibile in Italia. Recentemente, presso il MAXXI di Roma, Mulino Bianco e WWF Italia hanno celebrato i risultati di questa sinergia, che vede oggi oltre 2.000 ettari di campi dedicati agli impollinatori, equivalenti a circa 2.900 campi da calcio.
Biodiversità al centro dell’innovazione
L’evento, organizzato a margine della mostra Rivoluzione Naturale, ha visto la premiazione dei vincitori dell’edizione 2024 del concorso fotografico I Fiori del Mulino. Il riconoscimento principale è andato alla Società Agricola Guagnellina S.S. del Gruppo Agricola Ferrarini, un’azienda emiliana che incarna la tradizione e l’attenzione per il territorio. Il concorso, attivo dal 2021, valorizza il lavoro delle realtà agricole che rispettano rigorosamente il disciplinare per la coltivazione del grano tenero.
Risultati concreti e agricoltura rigenerativa
La Carta del Mulino non è solo un accordo di filiera, ma un impegno concreto che coinvolge 2.000 agricoltori e 70 centri di stoccaggio. Le evidenze scientifiche confermano l’efficacia di questo approccio: una ricerca condotta dall’Università di Bologna ha registrato, in quattro anni, un incremento del +64% di api selvatiche e del +42% di farfalle nei terreni coltivati secondo il disciplinare.
Il percorso evolve costantemente. Dal 2025, la farina di grano tenero di Buongrano integra il Regenerative Agriculture Standard di Food Chain ID, confermandosi come il primo biscotto certificato in Italia prodotto con il 100% di farina da agricoltura rigenerativa. Questo traguardo segna un passo fondamentale per la sostenibilità della filiera cerealicola italiana, creando valore condiviso per l’industria, l’ambiente e il consumatore finale.


