Assocarni-Taglio di carne bovina cruda di alta qualità con rosmarino e spezie su sfondo nero, tema importazione carne UE.

ColtivaItalia, 300 milioni per il rilancio della zootecnia bovina

Il plauso di Assocarni per il piano che punta a rafforzare la produzione nazionale di carne, riducendo la dipendenza dalle importazioni grazie a nuovi investimenti nel settore
Assocarni-Taglio di carne bovina cruda di alta qualità con rosmarino e spezie su sfondo nero, tema importazione carne UE.

L‘approvazione definitiva del programma ColtivaItalia segna una svolta strategica per l’agroalimentare italiano. Con una dotazione superiore a 1,1 miliardi di euro, il piano si propone di potenziare il sistema agricolo nazionale, con un focus mirato sulla zootecnia e sulla competitività delle imprese. Tra gli interventi di maggiore rilievo spiccano i 300 milioni di euro destinati al programma Allevamento Italia, un’iniziativa pensata per consolidare la filiera della carne bovina e diminuire la dipendenza del Paese dagli arrivi di capi vivi dall’estero.

Sostegno alla filiera e innovazione

L’obiettivo è incrementare la disponibilità di vitelli nati e cresciuti in Italia. Ciò avverrà attraverso il potenziamento della linea vacca-vitello e la valorizzazione degli incroci tra razze da carne e da latte (beef on dairy). Il progetto punta anche a incentivare gli investimenti nelle strutture di allevamento e a favorire una maggiore integrazione tra le diverse fasi della filiera. Serafino Cremonini, Presidente di Assocarni, sottolinea: “Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, per aver promosso e portato a compimento un provvedimento che riconosce il valore strategico della produzione agricola e zootecnica nazionale. Si tratta di un intervento che affronta una delle principali criticità strutturali della nostra filiera: l’insufficiente disponibilità di bovini di origine nazionale. Sostenere sia la linea vacca-vitello sia la produzione di vitelli da incrocio negli allevamenti da latte significa valorizzare due percorsi complementari per aumentare la produzione italiana, offrendo nuove opportunità agli allevatori e maggiore stabilità alle imprese di trasformazione”.

Verso una politica di lungo periodo

La sfida ora si sposta sull’attuazione pratica: è fondamentale che le risorse vengano messe a terra rapidamente attraverso strumenti semplici e accessibili. Secondo il comparto, il rafforzamento della base produttiva deve rappresentare solo l’inizio di una politica strutturale di lungo respiro, capace di ridurre gli oneri burocratici e favorire il ricambio generazionale, pilastri imprescindibili per il futuro della zootecnia italiana.

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