Le recenti manifestazioni di autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburante hanno messo a dura prova la logistica nel Sud Italia. Tra blocchi stradali e presidi nei principali snodi commerciali, la catena di approvvigionamento ha subito forti rallentamenti. Tuttavia, NIQ ha analizzato l’andamento della Gdo nell’Area 4 (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia), evidenziando una resilienza inaspettata del comparto.
L’impatto dei blocchi sui consumi
L’analisi, focalizzata sulle settimane tra il 12 e il 25 ottobre, rivela una reazione immediata dei consumatori. Nella prima fase, tra il 12 e il 18 ottobre, si è assistito ad un effetto scorta: la paura di restare senza generi alimentari ha spinto gli acquisti, portando a una crescita a valore del +4,7% rispetto all’anno precedente. La settimana successiva, con il diradarsi delle tensioni, le vendite hanno subito una fisiologica frenata (-1,9%), portando il bilancio complessivo del periodo ad un positivo +1,4%.
Variazioni nel carrello e canali di vendita
La disponibilità di prodotto ha guidato le scelte d’acquisto: mentre i freschi hanno sofferto le difficoltà logistiche, con un calo del 9,9% per l’ortofrutta e dell’1,8% per le carni, i surgelati hanno segnato un’accelerazione significativa (+13,6%). Anche i canali distributivi hanno risposto in modo eterogeneo: i supermercati hanno mostrato la maggiore tenuta con una crescita del 9,6%, a fronte di un arretramento del 9,9% per i discount e del 2,3% per gli ipermercati.
Questo scenario dimostra come la Gdo sia stata in grado di ridistribuire l’offerta, mitigando gli effetti delle interruzioni stradali attraverso una gestione oculata delle categorie merceologiche e una risposta pronta alle nuove abitudini di consumo delle famiglie italiane.