La Gdo italiana a prevalenza alimentare conferma la propria resilienza e prosegue nel percorso di crescita. Secondo i dati presentati dall’Area Studi Mediobanca, il 2025 si chiuderà con un incremento del fatturato stimato al +4,3% rispetto all’anno precedente, un’accelerazione decisa a fronte del +2,3% registrato nel 2024, in un contesto di inflazione pressoché nulla.
IL BILANCIO DEL 2024
Il 2024 si è chiuso con un fatturato netto aggregato di 109,8 miliardi di euro (IVA esclusa) per i maggiori gruppi italiani. Di questi, 13,4 miliardi (il 12,2% del totale) fanno capo a operatori a controllo estero. Gli indicatori di redditività mostrano una tenuta superiore alla media del periodo:
Queste performance hanno spinto gli investimenti, cresciuti del 4,9% rispetto al 2023. Nel quinquennio 2020-2024, il settore ha distribuito dividendi per 1,3 miliardi di euro, a fronte di aumenti di capitale per 691 milioni.
IL PRIMATO DI EUROSPIN E IL BALZO DELLA DO
Nell’analisi dei singoli operatori, Eurospin si conferma “regina di utili” con un risultato cumulato di 1,9 miliardi di euro tra il 2019 e il 2024, superando VéGé (1,68 miliardi) e Selex (1,65 miliardi).
Sul fronte della crescita del fatturato nel periodo 2019-2024, si distinguono:
La Distribuzione organizzata gioca un ruolo chiave nel consolidamento del mercato: la sua quota di mercato è aumentata di 7,1 punti percentuali dal 2019. Senza il dinamismo di questo comparto, la market share dei primi sette operatori nazionali sarebbe ferma al 50%, contro il 71% registrato a ottobre 2025.
FOCUS DISCOUNT E COOPERAZIONE
I discount non sono più considerati irraggiungibili dagli altri operatori, pur mantenendo tassi di crescita superiori: +3,6% di fatturato nel 2024 contro il +2% degli altri retailer. Spicca però la loro marginalità, con un EBIT margin del 5,1% e un ROI del 16,6%.
Nel mondo delle cooperative, PAC 2000 A Conad si conferma la maggiore realtà italiana con un fatturato 2024 di 4.902 milioni di euro, seguita da Coop Alleanza 3.0 (3.975 milioni). Il sistema Coop ha visto il prestito soci scendere dagli otto miliardi del 2019 ai 7,1 miliardi del 2024.
DINAMICHE TERRITORIALI E CONFRONTO INTERNAZIONALE
A livello geografico, il Sud e le Isole brillano per dinamismo, con le aziende dell’area che segnano una crescita media annua delle vendite dell’8,4% dal 2019. Seguono il Centro (+6%) e il Nord-Est (+5,2%), quest’ultimo più dinamico del Nord-Ovest (+2,9%).
In un confronto internazionale, l’italiana Esselunga detiene un primato di efficienza: con 16.071 euro di vendite per metro quadro (al netto dell’IVA), supera i principali player mondiali come Sainsbury (13.924 euro) e Tesco (12.893 euro).
