Sede La Linea Verde di Manerbio (BS). Cartello aziendale con logo e scritta Dimmisi.

La Linea Verde, doppia acquisizione nel segmento zuppe fresche

Operazione da 22 milioni di euro tra Belgio (BCS) e Francia (La Ferme d’Anchin) per rafforzare il posizionamento nel fresco convenience e sviluppare i piatti pronti vegetali nel Nord Europa
Sede La Linea Verde di Manerbio (BS). Cartello aziendale con logo e scritta Dimmisi.

La Linea Verde rafforza la propria strategia di espansione internazionale con una doppia acquisizione nel segmento delle zuppe fresche, consolidando la presenza nei mercati del Nord Europa e puntando su una delle categorie più dinamiche del fresco convenience.

L’azienda ha infatti annunciato l’ingresso nel perimetro del gruppo della belga BCS e della francese La Ferme d’Anchin, quest’ultima acquisita tramite la controllata La Ligne Verte. L’operazione mira a consolidare e sviluppare ulteriormente il segmento dei piatti pronti freschi a base vegetale, con particolare attenzione alle zuppe fresche.

MERCATI STRATEGICI E NUMERI DELL’OPERAZIONE

Le due società acquisite generano complessivamente circa 22 milioni di euro di fatturato (dati 2025) e rappresentano player di riferimento nei rispettivi mercati nazionali, con una presenza consolidata nella grande distribuzione.

In Belgio il brand Butterfly, marchio principale di BCS, si posiziona come leader in un mercato caratterizzato da una forte incidenza della private label, con una quota rilevante nella categoria delle chilled soups. In Francia La Ferme d’Anchin detiene una quota del 48% nel mercato delle zuppe fresche, confermandosi come operatore dominante nel segmento.

Questa operazione rappresenta un passo importante nel nostro percorso di sviluppo internazionale,” afferma Domenico Battagliola, Ceo de La Linea Verde. “Le zuppe fresche sono una categoria strategica per il futuro del fresco convenience: rispondono a una domanda crescente di soluzioni pratiche, sane e ad alto contenuto di servizio. Con queste acquisizioni rafforziamo la nostra presenza in mercati chiave e acceleriamo lo sviluppo della categoria a livello europeo”.

Battagliola sottolinea anche che l’integrazione delle due realtà permetterà di costruire una piattaforma industriale e logistica più vicina ai mercati del Nord Europa: “Questo ci darà la possibilità di portare in questi paesi anche altre categorie sviluppate con successo in Italia e Spagna, ampliando progressivamente l’offerta e valorizzando il posizionamento del Made in Italy”.

L’integrazione consentirà anche una più rapida circolazione delle informazioni lungo la filiera, migliorando la capacità di risposta operativa e il dialogo con i retailer europei, con cui sono già in corso confronti per l’ampliamento dell’offerta.

UN MODELLO DI CRESCITA INTERNAZIONALE

Attualmente circa il 50% del fatturato del gruppo La Linea Verde è generato sui mercati esteri, a conferma di una vocazione internazionale già consolidata. Il modello di sviluppo si basa sull’integrazione tra filiera agricola, competenze industriali e analisi dei consumi, con l’obiettivo di replicare questo approccio in altri paesi attraverso operazioni mirate.

Le aziende acquisite manterranno la propria identità locale, valorizzando competenze e know-how esistenti, in un percorso che combina autonomia operativa e integrazione progressiva nelle best practice del gruppo. Anche sul fronte della filiera, resta centrale il ruolo dei fornitori locali: soprattutto per le materie prime fresche.

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