Il mercato italiano di avocado e mango è entrato in una fase di espansione significativa, sostenuto da una crescente attenzione dei consumatori verso salute e qualità alimentare. È quanto emerge dalla presentazione della campagna europea “Avocado e mango d’Europa: Frutta dal Cuore”, promossa da Intertropic e cofinanziata dall’Unione Europea. La strategia di posizionamento è chiara: trasformare avocado e mango da prodotti percepiti come esotici o occasionali a componenti stabili della dieta quotidiana.
UN MERCATO IN CRESCITA MA ANCORA SOTTOSVILUPPATO
I numeri confermano un trend espansivo. Nel 2025 l’Italia ha importato circa 64.209 tonnellate di avocado, con un incremento del 47% su base annua. Il valore complessivo ha superato i 164 milioni di euro, segnando una crescita superiore al 135% rispetto al 2020.
Nonostante ciò, il consumo pro capite resta contenuto: 0,81 kg per persona, al di sotto della media europea ma con ampi margini di sviluppo.
Sul fronte mango, il mercato appare meno maturo: solo una famiglia italiana su cinque consuma il prodotto, mentre le importazioni di mango spagnolo hanno superato le 4.890 tonnellate nel 2025, in crescita del 60% dal 2020.
ITALIA MERCATO STRATEGICO PER LA CRESCITA EUROPEA
“L’Italia è un mercato particolarmente interessante perché stiamo osservando una crescita molto chiara del consumo di avocado, legata a una maggiore attenzione verso la salute e il benessere”, afferma Antonio Carpintero, Managing director di Intertropic.

Secondo Carpintero, l’obiettivo è duplice: da un lato aumentare la conoscenza del prodotto europeo, dall’altro integrarlo stabilmente nelle abitudini alimentari. “Vogliamo che smetta di essere percepito come un prodotto occasionale e che entri a far parte in modo naturale della quotidianità”, ha aggiunto. Un passaggio chiave riguarda anche la componente educativa: “C’è ancora margine di lavoro su aspetti come il punto ottimale di consumo o la versatilità in cucina. L’ambizione è posizionare l’avocado europeo come alimento consolidato in uno stile di vita sano”.
PRODUZIONE EUROPEA E VANTAGGIO COMPETITIVO
La Spagna si conferma hub produttivo, con circa l’80% della produzione europea e superfici coltivate pari a 24.800 ettari per avocado e 6.150 ettari per mango. Nel 2025, Francia, Italia e Regno Unito hanno importato complessivamente oltre 76.000 tonnellate di avocado spagnoli, mentre le esportazioni di mango verso gli stessi paesi hanno superato le 21.800 tonnellate.
Dal 2020, le esportazioni sono cresciute del 16,6% per gli avocado e del 22,9% per i mango, a conferma del rafforzamento della domanda europea.
QUALITÀ, TRACCIABILITÀ E PROSSIMITÀ
Uno dei driver principali della campagna è il valore dell’origine europea. Secondo Carpintero, la vicinanza geografica consente una raccolta in fase di maturazione ottimale, con impatti diretti su qualità e proprietà organolettiche: “Un indicatore chiave è la sostanza secca: maggiore è lo sviluppo del frutto, maggiore è il contenuto di oli e quindi la cremosità e la qualità sensoriale percepita dal consumatore”.
A questo si aggiungono elementi strutturali come tracciabilità obbligatoria e standard produttivi comuni nell’UE, fattori che rafforzano la fiducia lungo la filiera.
EVOLUZIONE DEI CONSUMI E NUOVI MODELLI ALIMENTARI
Dal punto di vista della domanda, l’avocado si sta progressivamente integrando nelle abitudini alimentari, soprattutto tra gli under 45 e nei contesti urbani, spesso associato a piatti salutari come insalate, brunch e poké.
Il mango mantiene invece una connotazione più occasionale, legata al consumo gourmet o al piacere, segno di un mercato ancora in fase iniziale.
Al tempo stesso emergono segnali di evoluzione anche sul lato produttivo nazionale, con coltivazioni sperimentali in Sicilia e Puglia che contribuiscono a rafforzare la percezione di questi frutti come compatibili con il modello agricolo mediterraneo.
