Brimi – Centro Latte Bressanone, cooperativa altoatesina specializzata in mozzarella e formaggi freschi, evolve e si rinnova. A partire da maggio 2026 il brand si presenta sugli scaffali con packaging completamente rinnovati, pensati per rendere immediatamente riconoscibile l’origine del prodotto e il fortibssimo legame con il territorio: i masi delle montagne dell’Alto Adige, quasi sempre a conduzione familiare, dove si produce il latte. Il nuovo claim ‘100% latte di montagna’ è la sintesi del posizionamento dell’azienda, che punta a valorizzare la filiera come elemento distintivo, e allo stesso tempo a preservare il modello di agricoltura locale. L’obiettivo dichiarato è intercettare consumatori sensibili all’origine delle materie prime, alla sostenibilità ambientale e sociale e al benessere animale, allargandosi anche verso aree di distribuzione e consumo più ampie.
Burrata e stracciatella, nuove specialità
Il restyling differenzia o pack da quelli abitualmente riservati ai prodotti analoghi: mantiene un codice colori coerente con le confezioni precedenti, ma introduce il profilo delle montagne e tinte più scure, a sottolineare il posizionamento premium dei prodotti.
Una nuova sfida, per una azienda che produce mozzarella di montagna da quasi cinquant’anni, e che ora non ha paura di ampliare l’assortimento con burrata e stracciatella, formaggi ben lontani dalla tradizione altoatesina. In un segmento di alto valore ed altissima diffusione (penetrazione del 90% nel mercato) ma con concorrenza agguerrita, che punta tutto sulla tradizione, Brimi si affida alla qualità e alla credibilità della materia prima per rafforzare il suo ruolo di leader nella produzione di formaggi freschi in Alto Adige. Le due referenze a pasta filata, realizzate con latte e panna di montagna, saranno disponibili in formati pensati per la gdo, con grammature da 100 g per la burrata e 250 g per la stracciatella.
Varna-Bressanone si espande per un aumento dei volumi
In parallelo, Brimi prepara un importante ampliamento dello stabilimento di Varna-Bressanone, (che oggi conta 8 linee produttive); il nuovo cantiere è stato aperto nel 2024 e l’entrata in attività è prevista per il 2028. L’ampliamento è finalizzato ad aumentare i volumi con continuità, sia delle produzioni a base di latte di montagna del marchio Brimi, sia di quelle per la marca del distributore, che rappresenta circa il 50% dell’attività dell’azienda e per le quali viene utilizzato anche latte fresco italiano proveniente soprattutto dal Nord. Per la linea Brimi, l’approvvigionamento del latte proveniente da piccoli allevamenti di montagna può rappresentare una criticità. Per questo si sta valutando di ampliare leggermente i confini di raccolta, allargandosi fino ai masi delle zone più vicine dell’Austria, dove sono presenti realtà agricole in tutto e per tutto simili a quelle di zona.
Latte fieno e cooperativa: la filiera è il fattore competitivo
Alla base dell’identità e del racconto di Brimi c’è il latte fieno STG e, più in generale, il latte di montagna conferito alla cooperativa. A conferire sono circa mille famiglie contadine dell’Alto Adige, organizzate in cooperativa: un modello che richiede anche un equilibrio delicato tra remunerazione alla stalla e competitività sullo scaffale. Ogni anno arrivano in caseificio circa 100 milioni di kg di latte di montagna, raccolti in piccoli masi dove la media è di una quindicina di capi per stalla. Per la produzione di latte fieno STG, le vacche vengono alimentate con erba fresca, fieno ed erbe di prato, senza insilati né ogm.
Su queste basi Brimi ha costruito un giro d’affari che nel 2025 ha superato i 148 milioni di euro, numeri che ben posizionano l’azienda sul mercato italiano dei freschi, rendendo ormai prossimo il consolidamento fuori dai confini regionali e del Nord Italia.
La differenza non è nello stile del formaggio, quanto nella capacità di ancorarlo a una filiera agricola precisa e riconoscibile, misurandosi anche con il prezzo che consumatori e distributori sono disposti a riconoscere a chi produce latte in montagna. Ed è su questa strada che il brand intende costruire valore nel lungo periodo.