Gli addetti ai lavori auspicano che si tratti della sospirata svolta per un settore cruciale dell’agroindustria italiana: il Piano olivicolo nazionale, voluto dal Governo in collaborazione con tutte i soggetti della filiera, è pronto a partire. Il Piano è inserito nel disegno di legge “ColtivaItalia”, che stanzia 300 milioni di euro per il settore olivicolo, parte di un pacchetto agricolo totale da un miliardo di euro distribuito nel periodo 2026-2028.
L’obiettivo del progetto è innanzitutto incrementare del +25% il 6-10 anni la produzione nazionale di olio evo, attraverso operazioni di ammodernamento degli impianti produttivi e l’adozione di nuovi sistemi colturali sostenibili. Il Piano comprende anche misure per la promozione dei prodotti olivicoli e oleari, la formazione, la tracciabilità e la ricerca. Senza dimenticare naturalmente la lotta alla Xylella fastidiosa.
In tema di innovazione, spicca l’introduzione nell’olivicoltura italiana dell’agricoltura di precisione, finalizzata a ridurre i costi di conduzione e innalzamento del livello di sostenibilità ambientale degli impianti olivicoli. A tal fine, sono stanziati 9,6 milioni di euro in tre anni per rendere 80mila ettari di oliveto soggetti a pratiche di precision farming.
Xyella: il progetto Fixyll
Come annunciato a Verona al salone Sol2Expo dal sottosegretario a Masaf Patrizio La Pietra, il governo ha reso disponibili a marzo 30 milioni di euro per la lotta alla Xylella. Dal canto loro, anche alla luce dei nuovi allarmi scattati nella zona di Bisceglie, la scorsa estate Coldiretti e Unaprol sottolineavano che occorre un cambio di passo, con una regia unica e la sburocratizzazione degli interventi e nuovi investimenti nella ricerca di varietà resistenti e nel miglioramento genetico.
Frattanto, la lotta alla Xylella prosegue anche avvalendosi degli strumenti più moderni. È il caso del progetto di ricerca Fixyll, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana e realizzato dal DTA – Distretto tecnologico aerospaziale, con il suo socio Planetek, e Unaprol. Il progetto prevede l’utilizzo di droni, satelliti, sensori iperspettrali e termici, servizi innovativi basati sulle più moderne tecnologie di telerilevamento per il monitoraggio e il contrasto all’avanzata della Xylella fastidiosa.
I risultati dell’iniziativa sono stati presentati insieme con le più innovative tecnologie di monitoraggio agricolo: dal controllo della salute delle piante, alla gestione delle risorse idriche, fino alla prevenzione delle malattie. In particolare, Fixyll mira a supportare diverse aree di intervento per il contrasto al batterio killer: dall’identificazione di piante di ulivo sane in contesti di forte penetrazione del batterio alla verifica del rispetto delle prescrizioni regionali per le lavorazioni obbligatorie del terreno, fino alla verifica dell’avvenuta eradicazione delle piante infette.
L’IA per valutare l’olio evo
A fine 2025 la rivista Food Chemistry ha pubblicato uno studio di un gruppo di ricercatrici e ricercatori delle Università di Bari e Milano, che hanno messo a punto e testato un sistema di analisi non distruttivo basato su approcci chemiometrici e di intelligenza artificiale per valutare la qualità dell’olio evo in modo rapido, sostenibile e a basso costo. Lo studio propone un protocollo capace di stimare la concentrazione degli esteri etilici degli acidi grassi, indicatori fondamentali per la qualità e genuinità dell’olio extra vergine di oliva.
Il nuovo metodo utilizza e mette a valore le informazioni ottenute dalla spettroscopia FT-IR, una sorta di impronta digitale del prodotto, attraverso modelli di analisi multivariata e apprendimento automatico in grado di individuare correlazioni invisibili all’occhio umano. L’algoritmo più efficace, basato sulla tecnica XGBoost, grazie anche all’impiego di strumenti di intelligenza artificiale, permette di identificare e interpretare le regioni spettrali maggiormente associate alla presenza degli esteri etilici.
Questa tecnologia consentirà di ridurre drasticamente tempi e costi delle analisi, diminuire l’impatto ambientale legato ai metodi tradizionali e realizzare screening rapidi su maggiori quantitativi di campioni, fornendo subito un’indicazione affidabile della conformità del prodotto. “La nostra ambizione è mettere a disposizione del settore oleario uno strumento intelligente, veloce e sostenibile, capace di migliorare concretamente i processi di controllo della qualità. L’unione fra spettroscopia e intelligenza artificiale ha il potenziale per rivoluzionare questo ambito, rendendo le verifiche più accessibili ed efficienti”, sottolinea la prof. Sabina Tangaro, responsabile scientifica del progetto METRDOFOOD-IT per l’Università di Bari. Il team di ricerca sta lavorando all’ampliamento del dataset sperimentale e all’estensione della metodologia ad altri parametri di qualità dell’olio evo, come acidità, perossidi e contenuto fenolico, con l’obiettivo di sviluppare un sistema integrato capace di offrire una valutazione completa del prodotto.
Il blu è il “colore della qualità”
È noto che per le bottiglie dell’olio si utilizzano vetri scuri perché il prodotto “teme” la luce. Ma qual è il colore ideale per proteggere al meglio la qualità dell’extra vergine? Uno studio promosso dalla Fondazione ETS Istituto Nutrizionale Carapelli (INC) e condotto da Maurizio Servili, Ordinario di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università di Perugia e membro del Comitato Scientifico dell’INC, ha preso in considerazione nuovi parametri chimici per determinare l’evoluzione dello stato ossidativo dell’olio e nuovi colori di bottiglia. La ricerca, alla quale ha collaborato Verallia, mirava ad analizzare sistemi innovativi per determinare il grado di freschezza dell’olio evo durante la shelf-life.
“Lo studio ha valutato, per la prima volta, l’impatto di diverse tonalità cromatiche del vetro quali il verde chiaro, l’ambra, il verde UVAG e il blu, sulla stabilità ossidativa degli oli evo esposti alla luce, simulando le condizioni di conservazione tipiche dei punti vendita”, afferma il prof. Servili. I risultati ottenuti, testando oli di diversa origine geografica e composizione chimica, hanno evidenziato che il vetro blu ha un effetto protettivo sull’olio evo superiore a tutti gli altri colori di vetro testati. Gli effetti più significativi si sono osservati sull’evoluzione di parametri strumentali tradizionali come il K270 ed innovativi quali l’evoluzione dei composti fenolici ossidati, i composti volatili di neoformazione ossidativa e le pirofeofitine”. Va rimarcato che l’innovativa bottiglia in vetro blu è prodotta da Verallia con il 65,7% di materia riciclata.
Gli effetti dell’olio evo sulla salute
Il percorso che Monini ha intrapreso fin dal 2020 a sostegno della ricerca si è arricchito di un’importante tappa. Si tratta dello studio “Olive oil consumption and risk of breast cancer: Prospective results from the Moli-sani Study, and a systematic review of observational studies and randomized clinical trials”, condotto dalla Dott.ssa Emilia Ruggiero nell’ambito del Progetto Umberto della piattaforma congiunta IRCCS Neuromed – Fondazione Umberto Veronesi ETS. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista specializzata European Journal of Cancer.
La ricerca, che ha coinvolto oltre 11.000 donne residenti in Molise per un periodo medio di 13 anni, ha riscontrato una relazione tra il consumo di olio di oliva e la protezione dalle forme più aggressive di tumore al seno. La pubblicazione in una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali sembra confermare l’ipotesi della ricercatrice dell’Unità di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed, borsista di Fondazione Umberto Veronesi ETS sostenuta da Monini. In sostanza, l’olio d’oliva può agire favorevolmente per l’organismo su vie biologiche diverse da quelle ormonali, come ad esempio l’infiammazione e lo stress ossidativo.
“Il riconoscimento del lavoro di ricerca della dott.ssa Ruggiero – dichiara Maria Flora Monini – ci inorgoglisce e ci motiva a incrementare il sostegno alla ricerca che ci vede impegnati al fianco di Fondazione Veronesi e costituisce un vero e proprio pilastro del Piano di Sostenibilità avviato in occasione del nostro centenario”.
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