Si è chiusa con un grande successo l’edizione 2026 di Tuttofood, confermandosi sempre più punto di riferimento per l’industria agroalimentare italiana e internazionale: sono infatti state 123.000 le presenze registrate tra l’11 e il 14 maggio, in aumento rispetto alle 95.000 della scorsa edizione e alle previsioni iniziali di 100.000 visitatori.
“È stata un’edizione straordinaria, possiamo veramente dire che il progetto che ha visto un’alleanza di sistema tra Fiere di Parma e Fiera Milano, il coinvolgimento per la parte internazionale di Koelnmesse e Anuga, ha funzionato – ha dichiarato Antonio Cellie, Amministratore delegato Fiere di Parma – Abbiamo intrapreso un percorso per portare in Italia finalmente una fiera globale sul food di dimensioni assimilabili alle tre grandi che attualmente ci eclissavano e non riuscivano a farci emergere sul piano fieristico”.
L’assemblea degli azionisti di Fiere di Parma ha inoltre approvato il bilancio che chiude il 2025 con ricavi consolidati superiori a 55 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto ai 45 milioni registrati nell’esercizio precedente. L’Ebitda supera i 14 milioni. “Le fiere producono valore per il territorio non solo durante le manifestazioni: lo producono attraverso l’indotto, le relazioni commerciali che attivano e la capacità di portare operatori internazionali in modo continuativo – ha detto Antonio Cellie ad di Fiere di Parma -. È su questa funzione che continuiamo a concentrarci in futuro in modo continuativo”.
