Stefano Cini (NIQ) a Linkontro sul largo consumo. Presentazione e pubblico.

Nel largo consumo la fedeltà cala, vince l’assortimento “di precisione”

I dati di NielsenIQ a Linkontro 2026: insegne e brand devono puntare su assortimenti rilevanti e collaborazione di filiera. La loyalty cala del 5,7% verso le insegne e del 4,2% verso i brand
Stefano Cini (NIQ) a Linkontro sul largo consumo. Presentazione e pubblico.

Si è chiusa oggi l’edizione 2026 de Linkontro, l’appuntamento del largo consumo organizzato da NielsenIQ al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula. Al centro del confronto tra industria e distribuzione, i profondi cambiamenti che stanno ridefinendo il mercato: consumi frammentati, pressione inflattiva, innovazione tecnologica e nuove dinamiche di fedeltà dei consumatori.

Secondo Enzo Frasio, Amministratore delegato di NielsenIQ Italia, “Lo scenario è più che mai complesso: tensioni geopolitiche, inflazione che si riaffaccia, tecnologie che rivoluzionano i modelli di business e consumi sempre più frammentati e mutevoli. Alcune aziende reagiscono meglio di altre, e sono quelle che hanno avuto il coraggio di immaginare il futuro, pur nella fatica del presente, investendo nelle persone, nelle tecnologie, e che hanno coltivato la cultura d’impresa anche nei momenti di pressione. Sono quelle che non hanno visto nell’incertezza un muro, ma una base su cui costruire il futuro, in cui le persone e la tecnologia giocano un ruolo fondamentale per innovare e per crescere”.

Uno dei temi centrali emersi durante l’evento riguarda l’evoluzione dell’assortimento. Negli ultimi cinque anni, l’offerta sugli scaffali è aumentata in tutti i canali distributivi: nei supermercati si contano oltre 270 referenze in più rispetto al 2021, quasi 500 nei discount e circa 200 nei drug specialist.

Tuttavia, l’aumento dell’offerta non si traduce automaticamente in maggiori acquisti. Secondo i dati NielsenIQ, una famiglia italiana acquista mediamente 151 prodotti all’anno, contro i 149 del 2024, ma soltanto 34 articoli generano l’80% della spesa complessiva. Un segnale chiaro: il consumatore non premia più l’abbondanza, ma la rilevanza dell’offerta.

La trasformazione delle abitudini di acquisto si riflette anche nella fedeltà verso insegne e marchi. La loyalty registra infatti un calo del 5,7% nei confronti delle insegne distributive e del 4,2% verso i brand. In questo scenario, ogni visita in negozio diventa un momento competitivo, in cui il consumatore sceglie chi riesce a soddisfare meglio un bisogno specifico nel momento dell’acquisto.

A crescere sono soprattutto le categorie capaci di intercettare nuovi bisogni e offrire valore percepito, anche a fronte di prezzi superiori alla media. È il caso di kefir, yogurt greco, kiwi giallo, creme di frutta secca e caffè in capsule, tutti segmenti in crescita a doppia cifra.

Per NielsenIQ, la precisione assortimentale diventa così il principale driver di fidelizzazione. Le insegne più performanti non puntano a essere “tutto per tutti”, ma costruiscono assortimenti coerenti con il formato del punto vendita, le shopping mission e le caratteristiche del micro-territorio. I retailer più efficaci registrano crescita trainata dai volumi, maggiore redditività a scaffale e una base clienti più fedele, senza fare leva esclusivamente sulle promozioni.

Un altro tema chiave riguarda il rapporto tra industria di marca e marca del distributore. Nell’ultimo anno, l’industria di marca ha contribuito per il 56% alla crescita del largo consumo confezionato, generando oltre 1,408 miliardi di euro, principalmente grazie all’aumento dei prezzi. La marca del distributore ha invece inciso per il 44%, con oltre 1,122 miliardi di euro, sostenuta soprattutto dall’espansione degli assortimenti.

Secondo Stefano Cini, Direttore commerciale Fmcg di NielsenIQ, la relazione tra industria e distribuzione sta cambiando profondamente: non si tratta più soltanto di negoziare spazi a scaffale, ma di progettare insieme assortimenti rilevanti e capaci di semplificare le scelte del consumatore.

In chiusura dell’evento, NielsenIQ ha ribadito come la collaborazione di filiera rappresenti oggi una leva strategica per costruire crescita sostenibile. Un messaggio condiviso anche da Stefano Galli, Chairman de Linkontro, che ha evidenziato il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nel ridisegnare shopping experience e modelli di collaborazione tra industria e distribuzione, dando appuntamento all’edizione 2027.

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