Il calo demografico e la denatalità stanno entrando in una nuova fase critica per l’economia italiana. Il 2025 è stato infatti l’anno con il minor numero di nascite mai registrato, un dato destinato a tradursi in una contrazione della popolazione e, di conseguenza, in una riduzione dei consumi in termini di volumi. Parallelamente, però, il mercato si prepara ad affrontare un’importante redistribuzione della ricchezza legata ai grandi passaggi ereditari tra generazioni.
In questo scenario, aziende e distribuzione sono chiamate a ripensare strategie e modelli di valore partendo da una conoscenza più profonda del consumatore, soprattutto senior, destinato a diventare centrale nei prossimi anni. Emergono nuovi comportamenti di acquisto orientati al benessere fisico, mentale e relazionale, insieme a una crescente attenzione alla gestione del tempo e alla praticità nei consumi domestici.
A cambiare ulteriormente il quadro è la diffusione dell’intelligenza artificiale, percepita dai consumatori come uno strumento capace di ridurre fatica e complessità nelle decisioni quotidiane. Un’evoluzione che influenzerà sempre più prodotti, canali e punti vendita scelti dai clienti, imponendo a industria e retail nuove decisioni strategiche per il futuro.
A Linkontro 2026 ne abbiamo parlato con Matteo Bonù, Food industry leader NielsenIQ.
