Cesto di taralli pugliesi. Snack salati tipici italiani, ideali con aperitivo. Scopri la ricetta!

Anemos rileva Terre di Puglia

La holding di investimenti acquisisce la maggioranza dell'azienda di Andria con un piano buy-and-build per creare un gruppo aggregatore delle eccellenze da forno made in Italy
Cesto di taralli pugliesi. Snack salati tipici italiani, ideali con aperitivo. Scopri la ricetta!

Anemos Private Investments fa il suo ingresso nel settore alimentare e sceglie la tradizione da forno pugliese come punto di partenza per realizzare un nuovo polo italiano dedicato agli snack salati. La holding ha infatti rilevato la maggioranza di Terre di Puglia, storica realtà fondata ad Andria nel 2003 da Nicola Visaggio. L’imprenditore fondatore manterrà una quota significativa nel capitale e continuerà a guidare l’azienda nel ruolo di amministratore delegato, affiancato dai manager Michele Zagaria e Massimo Sadino, anch’essi reinvestitori nel progetto.

Un investimento di lungo periodo e la filosofia “buy-and-build”

Per Anemos — holding con capitali propri che fa capo a Samhita, il family office di Paolo Basilico — si tratta del primo investimento di private equity dalla sua nascita all’inizio del 2024. Il modello d’intervento mira ad affiancare le PMI italiane con un orizzonte temporale ampio e flessibile, svincolato dalle scadenze tipiche dei fondi tradizionali. L’operazione su Terre di Puglia adotta una strategia di buy-and-build: utilizzare l’azienda pugliese come piattaforma di base per aggregare altre piccole e medie realtà del settore da forno e della filiera agroalimentare, intercettando un mercato italiano ad oggi ancora molto frammentato.

“Siamo profondamente orgogliosi di annunciare l’investimento in Terre di Puglia, poiché questa operazione racchiude la nostra visione e filosofia d’investimento”, dichiara Martina Di Gioia, managing director di Anemos, sottolineando come la holding creda “fortemente nella resilienza e crescita futura del settore alimentare italiano, oltre che nella riconoscibilità del Made in Italy all’estero”.

Nuova capacità produttiva per la scalata sui mercati

Il piano di sviluppo industriale trova il suo pilastro operativo nell’imminente completamento del nuovo stabilimento di Andria, una struttura progettata per triplicare la capacità produttiva e ottimizzare l’efficienza dei processi. Per Pietro Basilico, investment manager di Anemos, l’obiettivo prioritario è “consolidare una leadership di mercato internazionale, mantenendo intatte le radici e l’autenticità del prodotto”.

“Terre di Puglia ha conseguito in questi anni una forte crescita – spiega l’Amministratore delegato Nicola Visaggio –. L’ingresso di Anemos darà alla società le risorse finanziarie e il network necessario per accelerare il nostro piano industriale e, al contempo, per porci come piattaforma aggregatrice sul territorio, offrendo un’opportunità di sviluppo a tutta la filiera agroalimentare pugliese”.

I partner finanziari e le sfide future

L’operazione ha visto anche la partecipazione strategica di Amundi Sgr che, tramite il fondo Amundi AgrItaly III, ha affiancato l’operazione fornendo finanziamenti ed entrando con una quota di minoranza nel capitale di Terre di Puglia. Intesa Sanpaolo ha invece supportato l’acquisizione in qualità di banca finanziatrice e agente del pool. Per il marchio e il suo prodotto simbolo, il tarallo, si apre ora la sfida di evolvere da realtà specialistica a gruppo consolidato, preservando l’identità e l’autenticità che ne hanno decretato il successo.

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