Il mercato delle conserve ittiche ritrova vitalità e torna a espandersi, lasciandosi alle spalle le forti tensioni inflattive degli ultimi anni. I dati delle ultime 52 settimane confermano la straordinaria penetrazione di tonno e sgombro nelle case degli italiani, con oltre il 92% delle famiglie acquirenti, e mettono in luce un dato fondamentale: la ripresa non è legata a ritocchi di listino, ma a un reale recupero dei volumi e dei consumi effettivi. A sostenere le vendite contribuiscono il ritorno di un’adeguata intensità promozionale e una sensibile riduzione del prezzo medio al chilogrammo. Il settore dimostra così una grande maturità, dove la crescita d’affari è spinta soprattutto dalla capacità delle aziende di creare valore attraverso la qualità della materia prima, la sostenibilità e la ricerca di nuovi formati.
Il tonno si rafforza
All’interno del comparto, il tonno rappresenta l’assoluto protagonista, coprendo da solo oltre il 90% del giro d’affari totale con un fatturato superiore a 1,54 miliardi di euro. Se la classica scatola sott’olio mantiene salda la quota di maggioranza del mercato, le performance più dinamiche arrivano dall’innovazione e dalla lavorazione ad alto valore aggiunto. Volano infatti i filetti di tonno in vaso di vetro, sia sott’olio sia al naturale, che mettono a segno incrementi a doppia cifra nei volumi. Ottimi risultati si registrano anche per le buste flessibili, ideali per intercettare target più giovani e dinamici grazie alla loro praticità. Il tonno al naturale si conferma inoltre il segmento che meglio interpreta i trend salutistici, grazie all’alto contenuto proteico e alla leggerezza richieste dal consumatore moderno. In flessione si mostrano invece le opzioni ricettate e con contorno, mentre lo sgombro mantiene una posizione di stabilità a valore a fronte di un leggero calo nei volumi.
Benessere, servizio e responsabilità ambientale al centro delle scelte
L’evoluzione delle abitudini d’acquisto premia una fruizione sempre più trasversale e destagionalizzata del prodotto. Tonno e sgombro non sono più percepiti soltanto come ingredienti d’emergenza o estivi, ma come soluzioni versatili ricche di Omega-3 e nutrienti, adatte a snack veloci, pause pranzo o piatti unici bilanciati. Questa trasformazione degli stili di vita spinge la richiesta di monoporzioni, confezioni richiudibili e formati ad alto contenuto di servizio. Parallelamente, la sostenibilità è diventata un criterio d’acquisto imprescindibile: i consumatori premiano le garanzie legate alla pesca responsabile, alle certificazioni internazionali, alla tracciabilità della filiera e al rispetto degli ecosistemi marini, trasformando l’impegno ambientale in un fondamentale fattore di competitività per i brand di settore.