A vent’anni dal lancio del brand DimmidiSì, La Linea Verde fa il bilancio dei traguardi raggiunti e si prepara alle prossime sfide. A fare da filo conduttore fra passato, presente e futuro è il concetto di evoluzione, un principio fondante del Dna aziendale, come racconta il Ceo Domenico Battagliola in apertura dell’incontro che ha avuto luogo presso l’headquarter di Manerbio (Bs) lo scorso 15 ottobre. “Osservare ciò che è cambiato per provare a capire ciò che cambierà ancora. Non è un semplice motto, ma il nostro metodo di lavoro, l’impegno a mantenere uno sguardo attento sui consumatori per trovare le risposte alle loro esigenze. Quando abbiamo iniziato con le insalate pronte, in fondo abbiamo fatto una cosa molto semplice: abbiamo provato a mettere tempo libero nelle buste. Avevamo capito che la vita delle persone stava cambiando e che sarebbe cambiato anche il loro rapporto con il cibo”.
Seguendo nuovi bisogni e nuove occasioni di consumo, sempre all’interno del perimetro dell’ortofrutta, terreno naturale del brand, il raggio d’azione si è progressivamente ampliato: dall’insalata pronta alle insalatone, dalle zuppe ai piatti freschi pronti, dai contorni alle bevande fresche e al ready to cook. In questa trasformazione DimmidiSì ha raggiunto nel 2025 una brand awareness dell’86%, oltre 400 milioni di confezioni vendute, un giro d’affari di 400 milioni di euro e un EBITDA di 34,7 milioni di euro. Gli investimenti sono cresciuti del 41,8% sul 2024 per un totale di 17,6 milioni di euro. Numeri che confermano la solidità del percorso intrapreso e sostengono una strategia orientata alla crescita, all’innovazione e allo sviluppo di lungo periodo, anche in uno scenario incerto.

Il fresco che cambia con noi
L’attenzione si è quindi concentrata su uno dei nodi chiave del percorso evolutivo del brand: l’innovazione. “Per noi leggere il cambiamento significa capire non soltanto che cosa il consumatore compra, ma quando, perché e in quale occasione sceglie un prodotto. È da qui che nasce l’innovazione: non dalla necessità di aggiungere una nuova referenza, ma dalla capacità di individuare un bisogno e costruire una risposta rilevante”, afferma Matteo Laconi, Direttore marketing La Linea Verde.
In questo contesto si inserisce la ricerca ‘Il fresco che cambia con noi’ realizzata in collaborazione con NielsenIQ, che fornisce un quadro puntuale sull’evoluzione dei consumi degli italiani e sulle opportunità di sviluppo del fresco pronto. Opportunità che sulla base dei numeri presentati riguardano principalmente le insalatone arricchite e le zuppe. Se infatti le insalate in busta mostrano un’awareness pressoché totale (97%) e un’elevata fidelizzazione (83%), solo il 10% delle famiglie acquista le insalate arricchite e il 27% le zuppe.
“Oggi una delle principali sfide per noi è riuscire a far conoscere alle famiglie italiane queste categorie, in cui sono presenti prodotti già allineati alle loro esigenze di benessere, sicurezza alimentare e gusto, grazie a un portafoglio che copre sia la fascia più senior che quella più junior. Una sfida però che non possiamo affrontare da soli”. Da qui il messaggio ai partner della distribuzione italiana: uscire dalle logiche tradizionali per abbracciare nuovi progetti, in grado di trasformare il reparto ortofrutta in una destinazione sempre più attrattiva, magari seguendo l’esempio, perché no, di Mercadona.
Strategie e investimenti in campo
Nel corso della giornata è stato affrontato anche il tema del cambiamento climatico. Dal 2006 al 2026 a mutare non sono stati solo i trend alimentari e le abitudini di consumo degli italiani, ma anche il clima: un fattore chiave per chi opera nell’ortofrutta e in particolare nel fresco. In questo senso, l’estate appena trascorsa è stata un vero e proprio ‘stress test’, non tanto per le baby leaf, che beneficiano di sistemi di irrigazione automatizzati e coperture protettive, quanto per le colture in pieno campo, che hanno risentito del caldo estremo e di fenomeni temporaleschi di forte intensità. Una condizione che ha interessato non solo l’Italia ma tutta l’Europa, rendendo più critiche le forniture anche dagli stabilimenti all’estero. Anche in questo caso la risposta passa dalla conoscenza, dalla capacità di adattamento e dalla ricerca di nuove possibilità. Accanto al consolidamento delle competenze agricole e industriali, La Linea Verde guarda anche all’esplorazione di soluzioni alternative e nuovi modelli produttivi, con l’obiettivo di diversificare progressivamente le proprie attività e rafforzare la capacità di affrontare le trasformazioni in atto.
Operazione ‘Grande Nord’
Tra le tappe che hanno segnato e continuano a delineare il percorso di crescita del brand rientra l’espansione internazionale, in ottica non solo commerciale ma come modello che punta a essere direttamente presente nei mercati attraverso capacità produttiva, acquisizioni, partnership e competenze locali. Alla presenza già consolidata in Serbia e Spagna, quest’anno c’è stata un’accelerazione sul versante nord-occidentale. Lo scorso settembre BCS è diventata La Linea Verde Benelux. In Francia, ha acquisito la società Des Tombes, proprietaria del marchio La Ferme d’Anchin, realtà specializzata nella produzione di zuppe fresche, con stabilimento a Liévin e una presenza consolidata nella distribuzione francese. Il Nord America rappresenta un’altra importante direttrice di sviluppo. Nel 2025 in Canada è stato avviato un modello produttivo attraverso un copacker locale, insieme all’introduzione di prodotti freschi a marchio DimmidiSì.

Negli Stati Uniti, a North Baltimore, in Ohio, è in via di sviluppo un nuovo stabilimento di 10.000 mq, destinato alla produzione di zuppe e piatti freschi, con un investimento di circa 15 milioni di euro e avvio produttivo previsto all’inizio del 2027. “Essere internazionali non significa semplicemente esportare quello che sappiamo fare. Significa portare le nostre competenze nei Paesi in cui entriamo e, allo stesso tempo, imparare dai loro mercati, dalle abitudini e dalle persone”, ha affermato Domenico Battagliola ribadendo la propria visione: “Un modello è davvero forte quando sa anche evolvere”.