Salvatore Bono, Ceo Bono Olio, allo stand con olio evo siciliano al SIAL Paris 2026, sfondo rosso e logo Bono.

Bono, l’olio evo siciliano a SIAL Paris 2026

L'azienda illustra le strategie di crescita negli Stati Uniti spinte dalle certificazioni Dop e Igp e sottolinea l'importanza dell'educazione al consumo d'eccellenza
Salvatore Bono, Ceo Bono Olio, allo stand con olio evo siciliano al SIAL Paris 2026, sfondo rosso e logo Bono.

In occasione dell’edizione 2026 di SIAL Paris, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al settore agroalimentare, il brand Bono (dell’Azienda Olearia Bono) ha tracciato un bilancio delle proprie strategie di internazionalizzazione e delle dinamiche di consumo che stanno guidando il settore dell’olio extravergine di oliva.

Al centro della presenza dell’azienda alla kermesse parigina vi è la valorizzazione del prodotto certificato e legato al territorio. Bono si conferma infatti leader nella produzione e commercializzazione dell’Olio Dop Val di Mazara, a cui si affianca la costante crescita dell’Igp Sicilia e della linea “100% italiano”.

Uno dei pilastri della strategia aziendale è la massima trasparenza verso il consumatore finale, sia nazionale sia estero. Per questo, accanto alle eccellenze certificate del territorio, Bono presidia il segmento del prodotto d’origine mediterranea attraverso il brand dedicato Kitterra, distinguendo in modo netto e rigoroso l’offerta 100% italiana o siciliana da quella composta da oli provenienti da altri Paesi del bacino del Mediterraneo (come Spagna e Tunisia).

Il principale sbocco commerciale estero per l’azienda è rappresentato dagli Stati Uniti, dove il marchio Bono registra un trend di crescita solido e costante. L’affermazione sul mercato americano costituisce un importante volano economico per tutto il comparto olivicolo siciliano: la presenza nelle più grandi catene della Gdo statunitense si concentra infatti proprio sulle denominazioni di origine Dop Val di Mazara e Igp Sicilia.

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