Il gruppo Bolton Food, divisione della multinazionale Bolton Group, ha avviato un’operazione strategica di grande rilievo nel comparto ittico. Attraverso un contratto sottoscritto lo scorso 20 ottobre 2026, il colosso italiano ha notificato all’Antitrust l’acquisizione del 95% del capitale sociale di Foodlab, azienda parmense leader nella trasformazione di prodotti ittici di alta gamma.
L’integrazione nel portafoglio Bolton Food
L’operazione rafforza ulteriormente il posizionamento di Bolton, già presente nei segmenti del tonno e delle conserve con brand iconici come Rio Mare, Simmenthal e Wild Planet. La mossa industriale risponde alla volontà del gruppo di diversificare la propria offerta, entrando con forza nel settore dei prodotti ittici refrigerati, segmento in cui Foodlab vanta una solida expertise.
Foodlab: eccellenza tra artigianalità e tecnologia
Fondata nel 2000 dai fratelli Gianpaolo, Francesco ed Elisabetta Ghilardotti, Foodlab ha saputo coniugare le tecniche artigianali con processi industriali innovativi. Con uno stabilimento di 23.000 mq a Polesine Zibello (Parma), l’azienda trasforma circa 3.000 tonnellate di materia prima all’anno, impiegando 140 addetti. Il successo della società emiliana è legato a filo doppio ai marchi Fumara, Salmon & Co e 24K Riserva Oro, diventati punti di riferimento nel mercato del salmone affumicato e non solo.
Prospettive di crescita
Con un fatturato che nel 2025 ha sfiorato i 52 milioni di euro e un utile superiore ai 3,4 milioni, Foodlab rappresenta un asset strategico di valore per il gruppo guidato dalla famiglia Bolton. L’ingresso nel perimetro di un gigante internazionale da 3,5 miliardi di euro di fatturato apre nuove opportunità di espansione distributiva, promettendo di elevare ulteriormente gli standard qualitativi nel segmento del pesce premium dedicato alla grande distribuzione e al retail specializzato.