Gruppo di startup agrifoodtech sul palco del FoodSeed Demo Day 2026 con il logo FoodSeed e premi.

FoodSeed 2026, le sette startup che innovano l’agrifoodtech selezionate da CDP

Con un investimento iniziale che quest’anno raggiunge i 250.000 euro per startup, i progetti selezionati portano sul mercato soluzioni concrete a supporto della transizione digitale e sostenibile dell’agrifoodtech
Gruppo di startup agrifoodtech sul palco del FoodSeed Demo Day 2026 con il logo FoodSeed e premi.

Si è conclusa con il Demo Day di Verona la quarta edizione di FoodSeed, l’acceleratore dedicato al mondo agrifoodtech promosso dalla Rete nazionale acceleratori di CDP Venture Capital SGR. L’iniziativa, supportata da Fondazione Cariverona, UniCredit ed Eatable Adventures, punta a iniettare nuova linfa tecnologica nel comparto agroalimentare italiano, con una dotazione finanziaria che per quest’anno sale a 250.000 euro per singola realtà selezionata.

Innovazione al servizio della filiera

Le sette startup vincitrici, emerse da un bacino di oltre 225 candidature internazionali, offrono soluzioni concrete che spaziano dal monitoraggio robotico delle colture alla gestione sostenibile dei grassi alimentari. L’integrazione con l’Italia Agrifood Innovation Hub ha permesso di individuare progetti ad alto potenziale sin dalla loro fase embrionale, facilitando un percorso di accelerazione industriale orientato al mercato e alle esigenze dei grandi player del settore.

“FoodSeed ha generato un impatto tangibile nell’evoluzione dell’Agrifood tech italiano, contribuendo ad accelerare la trasformazione sostenibile della filiera agroalimentare. In questi anni ha creato connessioni virtuose tra ricerca, impresa e innovazione e favorito la nascita di un ecosistema in cui tutti gli attori della filiera collaborano per sostenere la crescita del settore”, ha dichiarato Stefano Molino, Responsabile del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital. “Siamo particolarmente soddisfatti delle imprese selezionate in questa quarta edizione. Tra i segnali positivi emerge il progressivo ampliamento della partecipazione femminile all’interno dell’ecosistema, un segnale incoraggiante che riflette l’evoluzione del panorama dell’innovazione agroalimentare e il progressivo sviluppo del settore”.

Ricercatrice al microscopio in serra per startup agrifoodtech di FoodSeed 2026 selezionate da CDP

Le eccellenze del batch 2026

Tra le soluzioni presentate, spiccano Agrisky con i suoi scanner robotici per serre, Altered Materials focalizzata sul nano-incapsulamento di biopesticidi, e Anostra, che rivoluziona la guida autonoma nei macchinari agricoli. Per l’industria alimentare, le proposte di Looops per la riduzione dello zucchero, di Migma per la conservazione naturale tramite AI e di NewOil Technologies per l’impiego di grassi clean label, rappresentano vere opportunità di efficientamento. Completano il quadro le soluzioni di MooNitoring, dedicate all’analisi dei dati avanzata per il settore lattiero-caseario e l’agrifinance.

Questo ecosistema, che negli anni ha già raccolto oltre 20 milioni di euro in investimenti durante e post-programma attivando più di 60 accordi commerciali e industriali con i principali player del settore, conferma il ruolo cruciale dell’open innovation nel rendere l’agroalimentare italiano più competitivo, resiliente e capace di rispondere alle sfide globali della sostenibilità e della trasformazione digitale.

“Le sette startup selezionate per il batch 2026 dimostrano come la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica possano tradursi in soluzioni concrete per la filiera agroalimentare. Con FoodSeed lavoriamo per trasformare queste intuizioni in imprese capaci di crescere e rispondere alle esigenze del mercato, mettendole in relazione con le aziende e gli attori industriali del settore. La collaborazione con Italia Agrifood Innovation Hub rafforza ulteriormente questo percorso, creando una continuità tra incubazione e accelerazione e offrendo ai progetti più promettenti le condizioni per sviluppare il proprio potenziale e contribuire all’evoluzione dell’agrifoodtech italiano”, ha concluso Alberto Barbari, Regional VP Europe di Eatable Adventures.

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