Il Consorzio Affumicatori Maestri Italiani (CAMI) ha rinnovato i propri vertici societari, definendo la nuova governance per il prossimo mandato. La presidenza è stata affidata ad Antonio Mancuso (a sinistra nella foto), alla guida di Mancuso Group, mentre il ruolo di vicepresidente e direttore è stato assunto da Riccardo Massetti (a destra nella foto), Business executive di SQS Network.
La mission del consorzio
Le nomine segnano un momento di continuità strategica per l’associazione, impegnata da tempo nella tutela e nella valorizzazione della filiera degli ittici affumicati in Italia. L’obiettivo principale rimane quello di supportare il consumatore finale nell’identificazione delle produzioni d’eccellenza, garantite da un rigoroso disciplinare di produzione che pone al centro la trasparenza e la sicurezza alimentare.
Standard qualitativi e rigore produttivo
Il marchio CAMI rappresenta una garanzia di qualità per la grande distribuzione e per i buyer del settore. Il bollino attesta il rispetto di requisiti fondamentali: la lavorazione esclusiva nel territorio nazionale, l’utilizzo della tecnica della salatura a secco, un processo artigianale che esalta le proprietà organolettiche del pesce riducendo al contempo l’uso di sodio, e la completa tracciabilità della materia prima.
La sicurezza microbiologica costituisce il pilastro dell’attività consortile. Solo nel 2024, le aziende aderenti hanno sottoposto i propri processi a oltre 11.900 analisi microbiologiche negli ambienti di produzione e quasi 8.000 test per la ricerca di Listeria sui prodotti finiti, accompagnati da numerosi audit di enti terzi.
“Il bollino CAMI è un punto di riferimento per chi cerca prodotti lavorati in Italia secondo criteri chiari e verificabili“, ha dichiarato Antonio Mancuso. Con questo nuovo assetto, il consorzio punta a rafforzare la propria influenza nel mercato, promuovendo una comunicazione sempre più orientata alla chiarezza verso il consumatore e il comparto retail.