Pollinate the planet: il progetto lanciato da 3Bee che piace ai big

Sono diversi i big dell’industria italiana, dal food al fashion, che hanno manifestato interesse per il progetto lanciato dalla startup comasca

Anche la sostenibilità ha fatto carriera: in 4 decenni il rispetto dell’ambiente è passato da “bello se c’è” a “ci deve essere”. Il bilancio di sostenibilità è infatti un documento dal quale nessuna azienda moderna può esulare.

SALVARE LE API È UN DOVERE

E parlando di sostenibilità e biodiversità, il tema delle api è sempre più attuale, con un continuo susseguirsi di appelli atti a preservare coloro dalle quali dipende la sopravvivenza della quasi totalità delle colture agricole e, conseguentemente, di gran parte del cibo.

Unendo appunto la salvaguardia delle api con la sostenibilità d’impresa, la startup agritech comasca 3Bee, dopo aver lanciato con ottimi risultati Hive-Tech, l’alveare tecnologico, ha lanciato un nuovo progetto e coniato una nuova parola, “Impactability”, ovvero azioni ad altissimo impatto sostenibile. 3Bee offre infatti la possibilità alle aziende di “adottare” uno o più alveari, di seguirne l’andamento e infine di ricevere un “vasetto di biodiversità” (miele) con packaging personalizzato, concorrendo al raggiungimento di ben 10 dei 17 obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite.

IMPOLLINIAMO IL PIANETA

La tecnologia sviluppata da 3Bee, costituita dal sopracitato Hive-Tech e di una app, permette di ascoltare e monitorare in tempo reale le api. I dati vengono poi analizzati da un sistema di intelligenza artificiale sviluppato dall’azienda stessa. Grazie a questa analisi 3Bee è in grado di conoscere lo stato di salute delle api e aiutare l’apicoltore nelle operazioni quotidiane di assistenza e cura, ottimizzando le attività e donando forza e vigore alle api, riducendo le perdite.

I brand possono affiancarsi all’azione di 3Bee e partecipare alla protezione della biodiversità sostenendo uno dei tanti alveari in crisi in italia. L’azienda può in ogni momento verificare la quantità di biodiversità creata e il numero di api che sta proteggendo concretamente.

IL PROGETTO PIACE AI BIG

“Le api in natura sono estinte – ci spiega Niccolò Calandri, co-fondatore e Ceo della startup –  quelle che vediamo sui fiori dei terrazzi o nei giardini sono api allevate e protette da eroi moderni, gli apicoltori. Il 50% della catena alimentare dipende dall’impollinazione delle api eppure questi insetti impollinatori sono sempre più in crisi. Pesticidi, parassiti e cambiamenti climatici hanno sconvolto il panorama mondiale; solo in italia abbiamo perso il 50% della produzione di miele nel 2019, l’annata più disastrosa di tutti i tempi. Da questi presupposti è nata 3Bee, che ha già protetto più di 60 milioni di api e 2 mila apicoltori.”

Al progetto hanno già aderito 2 big del food e uno dell’energia, che verranno ufficializzati nelle prossime settimane e sono inoltre in corso trattative con altri colossi dell’agroalimentare, della GDO, delle telecomunicazioni e della moda.

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