Zanetti, l’export si espande Paese per Paese

Zanetti, l’export si espande Paese per Paese

Il 2012 è stato un anno di grandi investimenti per Zanetti, azienda storica del mercato dei formaggi duri e dop in Italia e all’estero (fatturato oltre 400 milioni di euro, export al 55%), che ha investito 20 milioni di euro per potenziare lo stabilimento produttivo di Panocchia (Pr) e per il restyling totale del brand e del packaging dei prodotti.
L’azienda di Lallio (Bg) gestisce otto stabilimenti in Italia e una rete commerciale che copre 80 Paesi in tutto il mondo. L’estensione, di circa 10mila mq, dell’impianto di Panocchia, ha comportato la costruzione di un centro di confezionamento del parmigiano-reggiano porzionato e grattugiato, che ha dato lavoro a nuovi addetti assunti ad hoc ed è stato attrezzato con linee di confezionamento di ultima generazione (in ottemperanza al nuovo disciplinare del Consorzio del parmigiano-reggiano) ed equipaggiato per corrispondere agli standard sanitari e alle certificazioni richieste dalle catene italiane ed estere.
Anche nel 2013, Zanetti mira a crescere parallelamente sia oltreconfine sia in Italia, mantenendo il rapporto tra la quota di export al 55% dell’export e il 45% del mercato domestico. Delle strategie di espansione del gruppo all’estero parla Paolo Zanetti, export manager delll’azienda, in un’intervista esclusiva per foodweb.it a Domenico Apicella.
“Nel 2012 – spiega Zanetti, che ha ricevuto a giugno l’incarico all’interno di Federalimentare di seguire Expo 2015 e curare i rapporti tra agricoltura e industria – mentre l’Europa ha tenuto e il Giappone è risultato in netta crescita, sono aumentate le richieste dei Paesi emergenti: in Asia, per esempio, oltre alla Cina, abbiamo visto incrementi a due cifre nelle Repubbliche ex Sovietiche, in primis la Georgia, e a Dubai. E abbiamo aperto due nuovi mercati dalle potenzialità interessanti come Filippine e Vietnam”.

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