RETAIL

Bio-boom nella gdo: +400% dal 2001 ad oggi

Secondo il Rapporto Bio Bank 2016, l'offerta è quasi quadruplicata negli ultimi 15 anni. Sotto la lente d'ingrandimento alimentari e cosmesi, a livello territoriale guida l'Emilia Romagna

È un biologico tutto con il segno più e con tassi di crescita a due e tre cifre quello che emerge dal Rapporto Bio Bank 2016. Sotto la lente 11 tipologie di attività: oltre alle consuete otto alimentari (aziende con vendita diretta, mercatini, gruppi d’acquisto, negozi, e-commerce alimenti, ristoranti & co, agriturismi e mense scolastiche), da quest’anno anche tre per la cosmesi (aziende cosmesi & co, profumerie & co, e-commerce cosmesi & co). Mentre alla marche bio della grande distribuzione è dedicato per la prima volta il Focus Supermercati.

OFFERTA BIO QUADRUPLICATA NEI SUPERMERCATI – Tra il primo censimento Bio Bank del 2001 e l’ultimo del 2015 l’offerta di prodotti bio con la marca dei supermercati è quasi quadruplicata: da oltre 600 referenze si è passati a quasi 2.300. Una crescita determinata sia dall’ingresso di nuove catene, sia dall’ampliamento e dall’approfondimento delle gamme esistenti. Sono 14 le insegne prese in esame nel Rapporto, altre sono al debutto, altre sono al lavoro per ampliare gli assortimenti.

Marche bio nella gdo
(numero di referenze)

644 nel 2001

1.088 nel 2002 (+69%)

1.363 nel 2003 (+25%)

1.742 nel 2013 (+31%)

2.259 nel 2015 (+22%)

Settore alimentare – Incrementi e numero di attività dal 2011 al 2015

+71%   e-commerce alimenti (da 167 a 286)

+69%   ristoranti & co (da 267 a 450)

+15%   negozi (da 1.212. a 1.395)

+14%   aziende con vendita diretta (da 2.535 a 2.878)

+13%   agriturismi (da 1.349 a 1.527)

+12%   mense scolastiche (da 1.116 a 1.250)

+4%     mercatini (da 213 a 221)

+2%     gruppi d’acquisto (da 861 a 877)

Cosmesi & Co – Incrementi e numero di attività dal 2011 al 2015

+212%   profumerie & co (da 49 a 153)

+103%   e-commerce cosmesi & co (da 70 a 142)

+13%   aziende cosmesi & co (da 215 a 244)

GUIDA LA CLASSIFICA L’EMILIA ROMAGNA – Nella classifica delle regioni leader 2015 l’asso pigliatutto è la regione Emilia-Romagna che primeggia per numero assoluto di attività sia nell’alimentazione, sia nella cosmesi. Segue a ruota la Lombardia. Al terzo posto la Toscana per gli alimenti, il Lazio per la cosmesi.  I dati, che scaturiscono dai censimenti annuali Bio Bank, si riferiscono a 9.421 attività: 8.882 per l’alimentazione (dal 2011 al 2015) e 539 per la cosmesi (dal 2013 al 2015). Dall’elaborazione di tutti questi dati vengono realizzate due analisi distinte e complementari. La prima sul numero assoluto di operatori delinea l’andamento e le tendenze. La seconda evidenzia le regioni leader e i dati emergenti. Per maggiori informazioni e per il rapporto completo www.biobank.it.

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