PERSONE

E’ morto Andrea Fabbri, patron dell’Amarena

Presidente del cda della storica azienda dolciaria, è scomparso a 67 anni. I funerali oggi, martedì 9 gennaio, alle 11 nella basilica di San Domenico, a Bologna.

Andrea Fabbri, da tempo alla guida della quarta generazione (due coppie di fratelli: Andrea e Paolo, Nicola e Umberto) della storica azienda dolciaria bolognese, si è spento al termine di una lunga malattia. Sessantasette anni, sposato con Beatrice, padre di Stefania e di Camilla (entrambe in azienda: quinta generazione con i cugini e le cugine), Fabbri era presidente del cda della holding a cui fanno capo le 11 aziende del gruppo dislocate in tutto il mondo (300 dipendenti, 80 milioni di euro di fatturato 2016). Nato il 5 luglio 1950, era in azienda da più di quarant’anni negli uffici dello storico stabilimento bolognese di via Emilia Ponente, sormontato da una gigantesca riproduzione del barattolo dell’Amarena. Non era l’unico prodotto: la Fabbri da sempre è presente in molti settori, dalla gelateria alla pasticceria, dal beverage alla vendita diretta e da ultimo di nuovo nella distilleria, dove il marchio nacque.

Andrea Fabbri

Un pezzo di storia del dolciario italiano

Al centro, però, c’era e rimane tuttora quello sciroppo di amarena, 103 anni di vita, diffuso in 110 paesi nel mondo, inseguito con scarso successo da un’infinita schiera di imitatori. Come dimostra la collezione di vasi fac-simile in bella mostra negli uffici, che Andrea mostrava immancabilmente agli ospiti. A quello sciroppo, nato nel 1915 grazie a una ricetta contadina rielaborata da donna Rachele, e a quel vaso di ceramica così sui generis che suo marito Gennaro commissionò al maestro faentino Riccardo Gatti, tutti i Fabbri hanno dedicato la loro vita.

Un’azienda di famiglia

Entrato giovanissimo in azienda dopo la laurea in Giurisprudenza a 23 anni, Andrea ha lavorato al fianco del fratello e dei cugini fino a pochi giorni fa, perché il male che lo aveva colto, racconta la famiglia, lui lo aveva combattuto per lungo tempo a viso aperto, con il coraggio e l’ostinazione che lo contraddistingueva e che ha trasmesso agli altri Fabbri. Una famiglia numerosa eppure sempre coesa in azienda, visto che in 118 anni di storia mai un’azione è uscita dal consesso familiare. Nove soci, alternati nelle cariche delle undici società, e con un regolamento di comportamento siglato un decennio fa che impone alle nuove generazioni un percorso di studi universitari e una lunga gavetta prima di avvicinarsi al potere, e alla ricetta segreta di donna Rachele. I funerali di Andrea Fabbri si terranno oggi, martedì 9 gennaio, alle 11, nella basilica di San Domenico in piazza San Domenico a Bologna. Per me eri un fratello maggiore, un consigliere fidato, un mentore. Fa’ buon viaggio – ha scritto commosso il cugino Nicola, il volto più noto della Fabbri oggi.