Dairy

Granarolo oltre 1.3 miliardi: l’innovazione premia

Approvato il progetto di bilancio 2018. Il fatturato sale a 1,3 miliardi (+ 2,3% rispetto al 2017). L’innovazione, rappresentata da snack, biologico, e prodotti funzionali, contribuisce per il 20% del fatturato

Il CdA di Granarolo SpA, riunitosi ieri sotto la presidenza di Gianpiero Calzolari, ha approvato il progetto di bilancio che sarà sottoposto all’assemblea degli azionisti il prossimo 15 aprile. Il fatturato consolidato del 2018 si attesta a 1.302 milioni di euro, in crescita del 2,3% rispetto all’anno precedente. L’incremento più significativo deriva dal consolidamento delle vendite di Midland Food Group UK, società acquisita nel corso del 2018. La variazione del fatturato a perimetro costante e al netto dell’effetto cambi (-2,0%), è dovuta principalmente a un fenomeno deflattivo sui prezzi di vendita che è stato generato da una diminuzione di costo delle principali materie prime. Il CdA di Granarolo propone all’Assemblea un dividendo di 12,5 milioni. Dal 2010 ad oggi ha distribuito ai propri azionisti 62,4 milioni di dividendi.

IL PESO DELL’EXPORT

Al netto dell’effetto cambi il fatturato estero, pari al 32% del totale, risulta in crescita del 2,3% (in particolare in Unione Europea si registra una percentuale di vendite aumentata del 20%). L’internazionalizzazione del Gruppo consente la valorizzazione del latte di filiera compensando in parte il contesto italiano di mercato che registra ancora nel corso del 2018 un decremento dei volumi pari a -4,8% sul fresco a volume e -3,4% a valore e -3,3% sul latte UHT a volume e -2,2% a valore vs ap – fonti:IRI Infoscan Iper+Super+LSP – AT 2018).

IL NUOVO PIANO STRATEGICO

I margini registrano un incremento principalmente generato dall’attuazione del nuovo piano strategico, orientato verso un’innovazione di prodotto sempre più spinta, un rinnovato focus sui processi industriali teso alla riduzione dei costi, allo sviluppo delle vendite internazionali e al coordinamento delle strategie industriali verso la filiera a monte. Per quanto riguarda la posizione finanziaria netta, l’incremento è dovuto prevalentemente all’acquisizione del distributore Midland Food Group UK. Il risultato netto registra un aumento di € 6,6 milioni.

SCENARI INTERNI E INTERNAZIONALI PER GRANAROLO

Filiera, innovazione, internazionalizzazione, ed efficientamento sono le quattro le parole d’ordine del piano che abbiamo approntato per affrontare un momento di veloci e grandi cambiamenti di mercato, che offrono però anche grandi opportunità per aziende dinamiche. Il nuovo Direttore Generale Filippo Marchi e un board coeso, che ringrazio, ha riportato al centro la nostra icona, il latte, insieme alla filiera più grande d’Italia, l’unica che possa contare 700 stalle certificate sul benessere animale” ha dichiarato Gianpiero Calzolari, Presidente di Granarolo. “La potenzialità produttiva italiana ha abbondantemente superato i 12 miliardi di tonnellate di latte nel 2018, circa un 10% in più della produzione confrontata con quanto producevamo in regime di quote latte. La crescita lascia intravedere per il prossimo futuro nuovi scenari sia sul fronte nazionale in chiave innovazione, sia sul fronte internazionale, dove la richiesta di prodotti lattiero caseari italiani è in aumento (penso ai paesi dell’Asia e all’America, oltre ai Paesi europei dove stiamo iniziando a rappresentare qualcosa di importante per il nostro Paese)”.

IL RUOLO STRATEGICO DELL’INNOVAZIONE

L’innovazione oggi contribuisce per il 20% del fatturato ed è rappresentata principalmente dagli snack, dal biologico, dai prodotti funzionali. Tutti fattori chiave di sviluppo. A questo proposito Granarolo ha già individuato 4 aree di lavoro: tradizione, gusto, funzionalità e modernità, le ultime due in risposta a tendenze andate affermandosi negli ultimi anni. Si tratta di prodotti senza lattosio, con meno sale e meno grassi, ma anche di packaging innovativi e sbocchi su mercati non presidiati come gli snack o il baby food per un mercato come la Cina.

I RISULTATI CONSOLIDATI 2018 IN BREVE

  • I Ricavi Consolidati delle vendite hanno raggiunto € 1.302 milioni in aumento del 2,3% rispetto al 2017;
  • La Business Unit Latte e Bevande registra un fatturato di € 424,1 milioni, in decremento del 1,7% rispetto al 2017, in linea l’andamento del mercato nazionale del latte fresco;
  • La Business Unit Formaggi e Burro ha registrato ricavi per € 530,4 milioni in incremento rispetto al 2017 (+1,3%). Tale risultato è dovuto in parte ad un aumento delle vendite ed in parte ad una variazione di perimetro;
  • La Business Unit Altri Prodotti (yogurt, prodotti vegetali, prosciutti, aceto balsamico, pasta e prodotti da forno) ha registrato ricavi per € 347,3 milioni in aumento del 9,4% rispetto al 2017, con un incremento dovuto principalmente alla variazione di perimetro della società Midland Food Group UK;
  • Le vendite del Gruppo sono tradizionalmente concentrate in Italia, (68% dei ricavi), anche se la percentuale di vendite estere è notevolmente aumentata rispetto all’anno precedente. La percentuale di vendite in Unione Europea è aumentata del 20% mentre le vendite sui mercati extra Europei sono sostanzialmente stabili;
  • L’Ebitda del Gruppo si è attestato a € 76,1 milioni di euro, pari al 5,8% dei ricavi, in aumento rispetto al 2017 di 6,0 milioni di euro (+8,4%);
  • L’Ebit si attesta a € 36,4 milioni, pari al 2,8% dei ricavi di vendita, in aumento di € 7,3 milioni rispetto all’esercizio precedente;
  • Il risultato netto dell’esercizio registra un utile pari a € 16,7 milioni;
  • La Posizione Finanziaria Netta 2018 risulta pari a € 146,0 milioni, in incremento di € 8,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2017;
  • Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di € 12,5 milioni, pari a € 0,16 per ciascuna azione.
© Riproduzione Riservata