La pasta gluten free continua a crescere

Lo scorso anno ha fatto registrare una performance molto positiva per un segmento che guarda con crescente interesse a un target sempre più ampio e diversificato
La pasta gluten free continua a crescere

Sono praticamente tutti positivi gli indicatori relativi all’andamento della pasta gluten free in Italia, che nell’a.t. 3.10.2021 ha raggiunto i 48 milioni di euro (+8,5% sull’anno precedente) e sfiorato le 9.590 tonnellate (+6,5%). Tutta Italia ha contribuito a questo trend positivo, con l’Area 1 che assorbe oltre un terzo delle vendite (35,9%) e dei volumi (33,5%), entrambi in crescita. Lo stesso vale per i canali distributivi, tra cui spiccano i supermercati, che consolidano il loro ruolo di sbocco più importante (+9,6% a valore per una quota del 41,6% delle vendite). L’unica eccezione è rappresentata dai liberi servizi, che cedono due punti percentuali a valore.

R&S FA RIMA CON BONTÀ

Le aziende attive nella categoria – da quelle specializzate ai big player che negli ultimi anni hanno aggiunto referenze gluten free al loro assortimento, cogliendone le potenzialità di sviluppo – sono orientate ad allineare le loro referenze a quelle della pasta di semola tradizionale. Gli investimenti si sono dunque orientati verso una R&S concentrata su gusto, texture, consistenza e tenuta in cottura, grazie al costante miglioramento dei processi produttivi.

È cresciuto anche il ricorso a materie prime alternative ai classici mais e riso: dai cereali alternativi come grano saraceno, sorgo, teff ai legumi. Un trend che, non a caso, ha contribuito alla forte crescita del segmento “altre paste” (+8,8% a valore e +7,3% a volume), di gran lunga la fetta più rilevante del mercato.

I CONSUMATORI? NON SOLO CELIACI E INTOLLERANTI

La scommessa di fondo, d’altronde, è quella di allargare sempre più la platea dei consumatori, che fino a pochi anni fa era essenzialmente limitato ai celiali e intolleranti al glutine, che si rivolgevano soprattutto al canale farmacia. Oggi il contesto è decisamente cambiato: la pasta senza glutine è guardata con cresce interesse da target specifici come gli sportivi, alla ricerca di proteine vegetali. E strizza l’occhio non più solo al singolo, ma all’intera famiglia che, anche per ragioni di praticità, consuma una pasta gluten free sempre più spesso di ottima qualità organolettica. Senza “ghettizzare” chi la deve scegliere per motivi di salute.

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