Gdo, l’85% delle categorie più rilevanti cresce a valore

NielsenIQ rivela l’andamento dei prodotti nella Grande distribuzione italiana nel primo semestre di quest’anno rispetto al 2021. Il 90% di questi genera un fatturato in crescita più a valore che a volume
Gdo, l’85% delle categorie più rilevanti cresce a valore

NielsenIQ ha rilasciato i dati aggiornati al giugno 2022 sullo sviluppo dei prezzi per categorie. Prendendo in considerazione le più rilevanti, ovvero quelle che nelle ultime cinque settimane hanno sviluppato almeno 10 milioni di euro di fatturato, l’85% evidenzia un trend a valore positivo se confrontato con il primo semestre del 2021.

PESA L’INFLAZIONE: SALE IL VALORE, CALA IL VOLUME

In termini di giro d’affari, in testa vi sono i dessert freschi e gli integratori e acque aromatizzate, che crescono rispettivamente del +72,6% e del +35,1% a valore, complice l’ondata di caldo intenso che tiene in stallo il nostro Paese dall’inizio della stagione estiva. L’inflazione ha un forte impatto; infatti, se si considerano gli stessi trend ma analizzando i volumi, la crescita è “solo” del +54%.

Secondo i dati di NielsenIQ, crescono a valore ma presentano trend negativi l’olio di semi e la pasta di semola. Categorie che invece crescono molto a volume e non particolarmente a valore sono quelle della pulizia dei servizi igienici e della cura del viso femminile, che progrediscono rispettivamente del +37,6% e del +19,5% (a volume).

Il dato inflazionistico viene ulteriormente confermato se prendiamo in considerazione i trend a valore e a volume delle singole categorie e li confrontiamo fra loro: il 90% cresce più a valore che a volume, di conseguenza il loro prezzo medio aumenta. Il pollo, per esempio, cresce molto a volume (+25,4%), ma il trend delle vendite a valore risulta quasi doppio (+47,1%). In controtendenza, con una diminuzione del prezzo medio, troviamo categorie come l’acqua gassata (-7,3%) e l’alimentazione sportiva (-5,1%).

MENO PROMOZIONI SUGLI SCAFFALI

Analizzando la pressione promozionale delle categorie più rilevanti, dalle analisi di NielsenIQ emerge come il 59% di esse sia caratterizzato da sconti inferiori rispetto al 2021. Nonostante i consumatori cerchino di risparmiare per fronteggiare gli aumenti dei prezzi dovuti all’inflazione, infatti, solo il 41% delle categorie presenta un trend delle vendite promo positivo. Le variazioni più significative nell’incidenza delle promozioni sul giro d’affari complessivo delle categorie più rilevanti si riscontrano, ad esempio, per riso bianco (-9,1 PP), burro (-7,0 PP) e rotoli di carta (-4,9 PP).

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