Veesion: prevenire (il furto) è meglio che curare

Food ha visitato un punto vendita Carrefour che ha implementato la tecnologia di Veesion per contrastare le differenze inventariali
Veesion: prevenire (il furto) è meglio che curare

Le smart camera, e più in generale le tecnologie basate sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, sono le prime alleate nella lotta alle differenze inventariali causate in Gdo. È il caso di Veesion, che può rilevare i furti in tempo reale. “Questo tipo di tecnologia – chiarisce Assia El Krez, Responsabile commerciale Italia Veesion utilizza sensori e algoritmi di intelligenza artificiale per monitorare il business e identificare eventuali movimenti non autorizzati delle merci. Veesion aiuta a prevenire il furto e a ridurre le differenze inventariali”.

I PARTNER DELLA GDO

Da Veesion fanno sapere di aver già ‘equipaggiato’ oltre 2.000 negozi in più di 20 paesi. In Italia i punti vendita coperti dal software sono circa 200 tra farmacie, negozi di cosmetici e supermercati. “L’obiettivo è di arrivare ad attrezzare 600 punti vendita entro il 2023 – fa sapere Clara D’Angelo, Marketing assistant Italy Veesion –. Nel Bel Paese collaboriamo con punti vendita in franchising di Carrefour (a oggi oltre 100 supermercati Carrefour Express e Carrefour Market adottano la soluzione Veesion, ndr), MD, Conad, Sigma, Crai, Decò, Tigre e Todis.

IL SOFTWARE: COME SI INTEGRA NEL PDV

Ma come funziona all’atto pratico la tecnologia Veesion? Per scoprirlo ci siamo recati nel Carrefour Express di viale Coni Zugna 63, a Milano, amministrato da Riccardo Ceriani della Promocredit. “Purtroppo, i furti fanno parte della quotidianità di un supermercato – riflette Ceriani –. E non parliamo solamente di criminali ‘professionisti’, i ladri più numerosi sono spesso gli insospettabili: uomini e donne di tutte le età ed estrazione sociale; dalla gioventù che ruba per ‘passatempo’ alle persone anziane mosse da sentimenti come insoddisfazione e rivalsa, passando per i cleptomani e per il personale ‘infedele’.

In un supermercato di vicinato come nel nostro caso (un pdv di 190 mq, ndr), che serve una clientela prevalentemente composta da residenti di quartiere e lavoratori di zona, siamo arrivati a contare intorno ai 50mila euro di differenze inventariali su un fatturato di circa 1,7 milioni: a quel punto abbiamo capito che il sistema di videosorveglianza non era più sufficiente e siamo corsi ai ripari installando il software Veesion, che, applicandosi all’infrastruttura esistente, monitora i comportamenti sospetti e invia alert in tempo reale tramite un un’interfaccia semplificata a disposizione di tutti gli operatori di negozio. Già nel primo anno di adozione del software abbiamo ridotto l’incidenza dei furti di circa 20mila euro”.

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