Pomodoro da industria, i dati del Bacino Nord

Le superfici coltivate sono 38.928 ettari, di cui 3.731 a produzione biologica. Sono state prodotte poco meno di 2,8 milioni di tonnellate, ma di ottima qualità
Pomodoro da industria, i dati del Bacino Nord

L’OI Pomodoro da Industria Nord Italia comunica i dati della campagna di raccolta e trasformazione del pomodoro che si è conclusa in questi giorni nell’area nord. Sono 38.928 ettari gli ettari coltivati, di cui 3.731 a produzione biologica e i restanti a produzione integrata. Sono state prodotte poco meno di 2.800.000 tonnellate di pomodoro, precisamente 2.798.312 tonnellate, il -12% rispetto a quanto contrattato fra l’industria e le Organizzazioni di Produttori (OP). 

RESA MEDIA PIÙ BASSA PER IL BIOLOGICO

La resa media in campo del pomodoro è stata di 71,88 t/ha, inferiore alla media del quinquennio precedente, pari a 73,93 t/ha. Nello specifico, la resa in campo della produzione integrata di quest’anno è in linea con la media del quinquennio precedente, mentre la resa in campo del biologico è stata di 47,41 t/ha, nettamente inferiore rispetto alla media dei cinque anni precedenti (62,87 t/ha).

POMODORO DI ALTA QUALITÀ 

Il pomodoro avviato alla trasformazione quest’anno ha una qualità molto alta, registrando un grado brix di 4,87, uno dei valori massimi dell’ultimo decennio. Data l’ottima qualità del prodotto consegnato, il pomodoro è stato pagato con un indice di pagamento elevato, tra i maggiori dell’ultimo decennio; il pomodoro già partiva da un prezzo di riferimento base 100, pari a 150 euro a tonnellata, il più alto mai riconosciuto prima dall’industria ai produttori, per riconoscere l’aumento dei costi di produzione agricola dell’ultimo anno, a cui si aggiunge il premio del tardivo e vari premi aziendali pagati dalle imprese agli agricoltori.

© Riproduzione riservata