Troppa pioggia, i prezzi del cacao salgono alle stelle

Il caro cacao batte nuovi record sulla scia dei crolli di produzione in Costa d'Avorio e Ghana

Niente sembra fermare l’impennata dei prezzi del cacao, che stanno battendo nuovi record quasi ogni giorno sui mercati di New York e Londra spinti dai raccolti catastrofici in Costa d’Avorio e Ghana, i due maggiori produttori. Secondo quanto riportato da Agi il contratto con consegna a maggio a Londra ha raggiunto un nuovo record storico, a 4.248 sterline per tonnellata. La controparte scambiata a New York con consegna a marzo ha toccato il livello più alto in oltre 46 anni, a 5.288 dollari per tonnellata.

LA PIOGGIA E IL PREZZO DEL CACAO

La causa di tutto questo è la pioggia troppo abbondante, che ha danneggiato irrimediabilmente le colture. E così dall’inizio del 2023, con un deficit di offerta incombente, il prezzo del cacao è più che raddoppiato sia a New York sia a Londra. Ora supera di gran lunga i picchi raggiunti nel 2011, quando la grave crisi post elettorale in Costa d’Avorio provocò oltre 3.000 morti.

Il calo della produzione è stato un importante catalizzatore dell’esplosione dei prezzi negli ultimi 12 mesi. Gli agricoltori dell’Africa occidentale hanno segnalato lo sviluppo di malattie nei raccolti dopo forti piogge, incluso il baccello nero che fa annerire e marcire i baccelli di cacao per l’eccessiva umidità. Per fiorire pienamente, il cacao ha infatti bisogno di una sottile alternanza tra sole e precipitazioni.

LE DIFFICOLTÀ DEI MAGGIORI PRODUTTORI

La Costa d’Avorio è di gran lunga il primo paese produttore al mondo, seguita dal Ghana. Secondo le stime dell’Organizzazione internazionale del cacao (Icco), insieme hanno fornito quasi il 60% della produzione totale per il raccolto 2022/2023.

A partire dallo scorso luglio, il Coffee-cocoa council (Ccc), l’organismo di regolamentazione del settore in Costa d’Avorio, aveva sospeso la vendita dei contratti di esportazione per la campagna in corso a causa delle forti piogge che hanno colpito i campi di alberi di cacao.

Secondo le stime degli esportatori, tra l’inizio della stagione del raccolto, in ottobre, e la fine di gennaio gli arrivi nei porti della Costa d’Avorio sono diminuiti del -35% rispetto allo stesso periodo dell’annata precedente. Il mercato del cacao dovrà probabilmente affrontare un deficit di offerta anche durante l’attuale campagna agricola, la terza consecutiva.

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