Caviro scommette sulla sostenibilità

La quinta edizione del bilancio di sostenibilità del gruppo è stata presentata al Mic, Museo internazionale delle ceramiche
Caviro scommette sulla sostenibilità

Il riflesso di gesti concreti” è il titolo dell’evento annuale dedicato ai progetti di sostenibilità del gruppo Caviro, quest’anno in collaborazione con il Mic – Museo internazionale delle ceramiche che ospita, oltre alla collezione permanente, la mostra di oltre 200 opere realizzate dall’inventore del made in Italy: Gio Ponti.

Nel corso dell’evento è stato presentato il nuovo manifesto del gruppo “Il cerchio della vite”, che sintetizza il modello di circolarità economica della cooperativa, reinterpretato per raccontare l’impegno del gruppo rispetto alla propria impronta di CO2 e al processo di carbon assessment. È stato, infatti, rivelato il calcolo delle emissioni di CO2 – Scope 1, 2, 3 – dell’intero gruppo (Faenza, Forlì, Savignano sul Panaro e Fumane), insieme ai traguardi raggiunti nel 2023 e l’ulteriore impegno a colmare gli obiettivi Sdgs dell’Agenda 2030 dell’Onu.

Carlo Dalmonte, Presidente Caviro, sottolinea: “Oggi è cruciale puntare ad una transizione ecologica concreta. Sta a noi e a tutta la filiera che rappresentiamo diffondere buone pratiche e azioni concrete volte ad uno sviluppo rigenerativo, una visione più grande. Ecco perché abbiamo deciso di contabilizzare il nostro carbon assessment, primo passo necessario alla definizione delle strategie di decarbonizzazione per agire e innescare un cambiamento positivo”.

Caviro punta a distinguersi, a livello nazionale e internazionale, come precursore di un modello di economia circolare “dalla vigna alla vigna”, in continua evoluzione: un circolo virtuoso che elimini il concetto di scarto a partire dalla vigna, dove ogni materia prima venga considerata una risorsa preziosa, lavorata e trasformata in un nuovo ingrediente naturale da rimettere in circolo.

CAVIRO, I NUMERI DEL 2023

Gruppo Caviro è la più grande cantina vitivinicola d’Italia con 11.100 viticoltori, 26 cantine in sette regioni, un’estensione complessiva di 37.500 ettari vitati che corrispondono a oltre 600.000 tonnellate di uva prodotta (l’8,5% dell’uva italiana) ed un fatturato pari a 423 milioni di ricavi.

Il mercato italiano vale il 70% del totale delle vendite. Il vino incide per il 63% dei ricavi (ca. 270 milioni di fatturato), l’area alcol, mosti e acido tartarico pesa per il 24%, mentre la quota relativa al settore energia e ambiente è al 13%. Oltre il 96% del valore generato nel fiscal 2022/2023 è stato distribuito agli stakeholder.

IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ

Anche il bilancio di sostenibilità 2023, giunto alla quinta edizione e certificato da ente terzo, è stato concepito in ottica Esg, con l’obiettivo di raccontare i risultati raggiunti in termini di governance, ambiente, società, e tutto ciò che ruota intorno al mondo Caviro.

SOSTENIBILITÀ DI FILIERA

Caviro rafforza quanto già si fa e quanto si dovrà fare per affrontare i cambiamenti climatici e le sfide di oggi: si impegna concretamente, insieme alle cantine socie e all’intera filiera, per supportare e diffondere pratiche di sostenibilità in un racconto che abbraccia l’Italia, da nord a sud.

Gruppo Caviro esercita un’azione concreta e tangibile su 10 dei Sdg (Sustainable development goals) dell’Agenda 2030 dell’Onu attraverso iniziative e progetti di ampio respiro. Quest’anno per il gruppo si aggiunge l’obiettivo numero 17 – Partnership for the goals – per rafforzare l’impegno nel costruire collaborazioni con il mondo pubblico, il privato e quello accademico per lo sviluppo sostenibile.

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Degli scarti che Caviro processa ogni anno – 600.000 tonnellateoltre il 99% trova nuova vita. Ogni giorno i protagonisti della filiera si impegnano in un processo, in continua evoluzione, che punta a restituire alla terra ogni residuo del processo di vinificazione per valorizzarla e trasformarla in materia nobile, fino al completo utilizzo e allo scarto zero, in ottica di rigenerazione profonda dove l’ultimo traguardo è il prossimo.

Per la sostenibilità della risorsa idrica il gruppo prevede un piano di tutela attraverso l’installazione di tecnologie sempre meno idroesigenti, il monitoraggio dei consumi per ridurre le dispersioni, il reimpiego di acque di processo previo idoneo trattamento e l’integrazione dei processi per aumentare le sinergie di recupero. Un impegno che si traduce in 621 milioni di litri di acqua recuperati e non prelevati da falde acquifere equivalenti al 42% del fabbisogno totale del gruppo.

Come l’acqua, anche la terra è protagonista di questo viaggio di rigenerazione. Dalla naturale decomposizione della sostanza organica – reflui e scarti provenienti dalla sola filiera agroalimentare – che si trasforma attraverso un processo di biossidazione, si producono fertilizzanti naturali che equivalgono a 135.000 tonnellate.

CARBON FOOTPRINT

Un ulteriore passo nel percorso di sviluppo sostenibile di Caviro è il conteggio del proprio carbon assessment su tutti i siti operativi: Faenza (Ra), Forlì (Fc), Savignano sul Panaro (Mo), Fumane (Vr) con l’obiettivo di definire la relativa carbon footprint e attuare strategie di decarbonizzazione concrete.

Silvia Buzzi, Hse and sustainability manager Caviro Extra, commenta: “Contabilizzare l’impronta di carbonio è il primo passo fondamentale per consentire alle organizzazioni di quantificare le proprie emissioni in termini di gas a effetto serra, espresse in tonnellate di CO2 equivalente, comprendere il proprio impatto sul clima e fissare obiettivi di riduzione o compensazione”.

Le concrete strategie di decarbonizzazione di Caviro prevedono due ambiti di azione:

  • Riduzione delle emissioni, attraverso l’autogenerazione di energia da fonte rinnovabile o l’acquisto di energia green, l’uso di tecnologie sempre più efficienti, collaborazioni dedicate a monte e a valle della catena di fornitura;
  • Compensazione delle emissioni, mediante l’acquisto di crediti di carbonio che finanziano progetti allineati agli Sdgs.

SOSTENIBILITÀ SOCIALE

Caviro si impegna a creare un ambiente lavorativo etico e stimolante il cui fine è valorizzare e sostenere i dipendenti, attraverso la formazione e la sensibilizzazione su temi di sostenibilità e cyber security, la definizione di tavole di successione per affrontare il turnover e il potenziamento della comunicazione interna per stimolare il senso di appartenenza. Sostenibilità sociale che si concretizza anche in azioni volte al consumatore finale, che riguardano principalmente gli aspetti legati alla qualità del prodotto e alla sicurezza alimentare, e rapporti volti ai fornitori, in particolare quelli locali per generare un contributo rilevante a sostegno dell’economia del territorio.

Caviro ha confermato il proprio contributo nei confronti dell’intera comunità e del territorio attraverso iniziative benefiche, manifestazioni ed eventi di carattere sportivo, sociale e culturale. Il teatro che ha ospitato l’evento di presentazione del bilancio di sostenibilità – il Mic, Museo internazionale delle ceramiche – ne è un esempio.

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