Gorgonzola Dop, export in crescita

Nel 2023 è aumentata la produzione, che ha superato i cinque milioni di forme. Il celebre erborinato è disponibile in 90 paesi, e particolarmente apprezzato in Giappone e Polonia
Gorgonzola Dop, export in crescita

Aumentano produzione ed export, cala leggermente il consumo in Italia. È questa la fotografia del 2023 per il Gorgonzola Dop, emersa dall’assemblea annuale dei 38 soci del Consorzio. Il Presidente Antonio Auricchio sottolinea che “Il settore caseario italiano ha dimostrato una resilienza e una stabilità straordinarie in un contesto economico globalmente molto difficile. L’incremento dei costi delle materie prime e l’inflazione, che si ripercuote su chi produce e su chi acquista, è una delle principali sfide che stiamo affrontando con strategie mirate per contenere i costi senza compromettere la qualità del prodotto finale”.

Gestione delle risorse, ottimizzazione della filiera produttiva e valorizzazione della tradizione casearia italiana sono priorità fondamentali per i formaggi Dop e Igp che, con 590.000 tonnellate prodotte nel 2023 (+11,6% rispetto al 2022) e 5,2 miliardi di euro di valore alla produzione, pongono l’Italia al terzo posto tra i principali produttori caseari europei, dopo Germania e Francia (fonte: Afidop).

GORGONZOLA DOP: PRODUZIONE E CONSUMI

Nel 2023 la produzione di Gorgonzola Dop ha raggiunto 5.178.975 forme con una crescita del +2,59%, pari a 130.664 forme in più rispetto al 2022. Rispetto al 2021, invece, la produzione è leggermente calata (-1.54%, pari a 79.853 forme in meno). “Abbiamo recuperato più della metà di quanto avevamo perso nel 2022 – commenta Auricchioe lo abbiamo fatto in un momento di difficoltà per tutto il settore”. Nei primi quattro mesi del 2024, la produzione è stata di 1.775.190 forme, con un aumento del +0,86% rispetto al 2023 e del +8,18% sul 2022.

Il Piemonte ha visto aumentare la sua produzione lo scorso anno del +3,58% per un totale di 3.757.088 forme prodotte, mentre la Lombardia ha consolidato i numeri del 2022 con 1.421.887 forme (+0,07%). Leggera flessione per la tipologia piccante (-2,47%, 617.039 forme) che copre l’11,86% della produzione totale. La tipologia bio ha raggiunto quota 50.257 forme (pari allo 0,97% della produzione totale) in crescita del +19,02%, recuperando così il terreno perso nel 2022.

Sul fronte dei consumi, lo scorso anno per il Gorgonzola si è chiuso in terreno negativo, ed è stata la tipologia piccante a perdere percentualmente più volumi con quasi 400.000 acquirenti in meno e un acquisto medio in calo (fonte: GfK). Sopra la media gli acquirenti del Nord, e soprattutto al Nord Ovest dove si registrano anche le maggiori quantità acquistate. Le famiglie di classe socio-economica alta o medio-alta, con due componenti, responsabile acquisto over 55 e senza bambini, sono quelle che mostrano la maggiore concentrazione e i più alti livelli di acquisto medio.

Quanto ai canali d’acquisto, i supermercati registrano i valori più elevati sia in termini di volumi (55,2%) sia a valore (55,5%). Seguono i discount (volume 19,5%; valore 17,3%), mentre il tradizionale specializzato è meno apprezzato dai consumatori di Gorgonzola Dop anche se nel 2023 ha consolidato la sua posizione (1,5% del valore totale).

L’EXPORT

Nel 2023 l’export di Gorgonzola è cresciuto del +1,1%, per un totale di 24.982 tonnellate esportate di cui 21.422 verso i mercati UE (+0,8%) e le restanti 3.559 in paesi terzi (+2,9%). Germania e Francia, con oltre 11.000 tonnellate, rappresentano il 44,6% delle esportazioni totali restando sostanzialmente stabili rispetto al 2022 (Francia -0,41%; Germania -1,4%). Menzione d’onore per Giappone (533.781 kg, +15,76%) e Polonia (1.216.583 kg, +14,94%). In totale sono 90 i paesi in cui si consuma il Gorgonzola, con una copertura di quasi il 50% del pianeta. Anche quest’anno l’export sta crescendo: del +6,1% all’interno dell’UE e del +16% nel resto del mondo (fonte: Clal, febbraio 2024).

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