AssoBirra ha espresso soddisfazione per la riduzione delle accise sulla birra prevista dalla Legge di Bilancio 2026 per gli anni 2026 e 2027. Il provvedimento, più volte richiesto dall’associazione di categoria, arriva dopo un periodo di sospensione della misura, sperimentato alcuni anni fa, e in una fase complessa per l’andamento della produzione e dei consumi.
Nel dettaglio, l’aliquota dell’accisa sulla birra scenderà a 2,98 euro per ettolitro e per grado-Plato, rispetto agli attuali 2,99 euro, per entrambi gli anni considerati. Un intervento che, seppur di entità contenuta, alleggerisce il carico fiscale sulle imprese e contribuisce a rafforzarne la competitività in un contesto economico ancora incerto.
“Si tratta di un segnale concreto di attenzione verso un comparto strategico dell’agroalimentare italiano”, sottolinea AssoBirra in una nota. Il settore birrario, infatti, genera oltre 10 miliardi di euro all’anno di valore condiviso, contribuisce alla fiscalità generale per circa quattro miliardi di euro – di cui 1,5 miliardi di Iva e 689 milioni di euro di accise – e impiega più di 110.000 persone lungo l’intera filiera.
Secondo l’associazione, la riduzione delle accise rappresenta un passo nella direzione auspicata da tempo: “Un quadro fiscale più equo e allineato al contesto europeo, capace di sostenere la competitività delle imprese e di liberare risorse da reinvestire in innovazione, sostenibilità, qualità delle produzioni e occupazione”.
