KitKat Nestlé diventa partner ufficiale di Formula 1 e lancia lo snack ‘KitKat F1 Car’ 

KitKat Nestlé diventa partner ufficiale di Formula 1 e lancia lo snack ‘KitKat F1 Car’ 

Da fine gennaio distribuito in 30 Paesi del mondo, sarà prodotto nello stabilimento di San Sisto (Perugia), hub internazionale del Gruppo Nestlé per il cioccolato
KitKat Nestlé diventa partner ufficiale di Formula 1 e lancia lo snack ‘KitKat F1 Car’ 

KitKat, brand del Gruppo Nestlé e leader nel mercato globale degli snack al cioccolato, annuncia per il 2026 l’esclusiva partnership con Formula 1, il mondo delle corse automobilistiche. L’iconica barretta, che nel 2025 ha compiuto 90 anni e dal 1958 è protagonista di un payoff rimasto immutato nel tempo – have a break, have a KitKat – è Official Chocolate Bar del campionato di Formula 1. 

Prodotto-simbolo della partnership è la KitKat F1 Car: snack con ricetta classica (cioccolato al latte, reso crunchy da pezzetti di wafer e cereali croccanti) che riproduce un’automobile da corsa. Una piccola scultura da mordere, sviluppata con mesi di studio dal team R&D Nestlé perché replicasse il più fedelmente possibile anche i dettagli di una vera monopost F1. 

In Italia la produzione mondiale

La KitKat F1 Car viene lanciata proprio in questi giorni sul mercato in Italia, Francia, Regno Unito, Svizzera, Austria, Australia e progressivamente verrà distribuita in 30 Paesi del mondo. Tutta la produzione globale – 1.000 macchinine al minuto – è concentrata nel complesso industriale di San Sisto (Perugia), hub internazionale del gruppo Nestlé per il cioccolato, rendendo l’operazione particolarmente significativa per il nostro Paese. San Sisto è lo storico stabilimento Perugina e comprende anche una linea importante dedicata ai ‘Baci’; nell’edificio ha sede la Casa del Cioccolato Perugina, con il Museo Storico (secondo Museo d’Impresa italiano), che racconta i quasi 120 anni del marchio, e la Scuola del Cioccolato, con corsi curati dai maîtres chocolatiers e aperti ai visitatori.  

Snack multisensoriale

La KitKat F1 Car è disponibile in due formati, 11 g e 26 g, confezionati singolarmente e venduti anche in multipack.  Presto sarà affiancata da KitKat Chunky F1, realizzato con effetto marmorizzato per ricordare la livrea delle macchine da corsa. Entrambi i prodotti sono pensati per rispondere al trend crescente di snack multisensoriali, che offrono cioè un’esperienza visiva e tattile oltre che di gusto. 

La partnership prevede grande visibilità nei principali circuiti automobilistici e un’ampia campagna di sostegno, con contenuti social, attività digitali, promozioni in-store, edizioni limitate, che si estende anche a piattaforme di intrattenimento come Netflix, in particolare durante la nuova stagione di ‘Drive to survive’ (docuserie sul ‘dietro le quinte’ del Campionato Mondiale F1). 

Aumenti di prezzo ‘responsabili’ 

“Quello degli snack è un mercato in continua ascesa – ha spiegato Federico Giorgio Marrano, Regional Managing Director South Europe Nestléal punto che in Nestlé abbiamo modificato il nome della divisione ‘Confectionary’ in ‘Confectionary & Snacking’. Lo snacking è un mondo enorme, con il cioccolato in primo piano, ma che si estende a gelato, snack liquidi (in crescita), dolci e barrette e che ci permette di esplorare grandissime opportunità per il futuro. ‘Confectionary & snacking’ è una delle piattaforme di maggiore espansione per Nestlé; l’Europa – in particolare l’Italia – gioca un ruolo molto importante, attraverso brand cruciali come KitKat e baci Perugina. Quest’ultimo è il primo brand per penetrazione nel mercato italiano, a cui destiniamo importanti investimenti per innovazione e sviluppo”. 

Circa il rincaro della materia prima fondamentale – il cacao – commenta: “Il costo del cacao è più che quintuplicato negli ultimi due/tre anni, una sfida non da poco. Il mercato si è dimostrato però molto resiliente, a dimostrazione di come il cioccolato rappresenti una commodity a cui i consumatori sono indissolubilmente legati. I volumi hanno tenuto. Per noi è stato ovviamente necessario fare aumenti di listino prezzi ma si è trattato di rialzi estremamente bilanciati e ‘responsabili’. Abbiamo tenuto conto del potere d’acquisto dei consumatori, senza penalizzarli. Grazie anche a questa policy, brand come KitKat e Baci hanno migliorato nel 2025 la propria posizione competitiva”.  

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