Seppur rappresenti ancora una nicchia, il mercato della pasta senza glutine prosegue un percorso di crescita che pare inarrestabile. Nell’anno terminante il 28 settembre 2025, il comparto ha raggiunto a totale Italia 68,9 milioni di euro e 12.716 tonnellate, registrando una crescita delle vendite pari rispettivamente al +8,3% e +7,4% rispetto ai 12 mesi precedenti.
Anche nel 2025 la progressione della categoria è stata trasversale a tutte le aree. A distinguersi in modo particolare è stata l’Area 4, che ha fatto segnare una crescita addirittura a doppia cifra: +11,9% a valore e +11,0% a volume. L’Area 1 si conferma invece quella che assorbe la fetta più rilevante del fatturato (34,3%) e dei volumi (32,0%).
Per quanto riguarda i canali distributivi, secondo le rilevazioni di NIQ la pasta gluten free è venduta soprattutto nei supermercati, che si confermano sul gradino più alto del podio sotto il profilo del contributo al fatturato (44,9% del totale, +10,8%) e alle quantità vendute (41,6%, +11,2%). Dal canto suo, il discount è andato controtendenza, mostrando una flessione dello 0,7% a valore e dell’1,9% a volume. Prezzo medio e pressione promozionale hanno fatto registrare andamenti flat, con crescite frazionali, a totale Italia, su entrambi i fronti.
Analizzando i tre segmenti che compongono il mercato (quello della pasta all’uovo ha un’incidenza irrisoria), osserviamo innanzitutto il risultato ancora notevole delle ‘altre paste’, che sviluppano l’86% del fatturato e l’88,7% dei volumi complessivi della categoria, siglando rispettivamente un +9,1% e +8,6 per cento. L’unico segmento con il segno meno nel 2025 è stato quello della pasta 100% mais, che ha ceduto il 2,5% a valore e il 2,9% a volume.
Per concludere, va sottolineato che l’ottima salute di cui gode il mercato della pasta gluten free è confermata dalla crescita del numero medio di referenze a scaffale, attestate a quota 8,4, con una crescita di 5,3 punti percentuali rispetto ai 12 mesi precedenti.
Quasi il 20% delle famiglie italiane acquista pasta secca gluten free
Secondo un report sul comparto, realizzato da NIQ per Food, il 19,5% delle famiglie italiane acquista pasta secca gluten free (+14,4% rispetto all’anno precedente). Nel documento si sottolinea l’apparente contraddizione di questo dato rispetto ai più recenti dati ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo i quali solo l’1% della popolazione italiana sarebbe affetto da celiachia. Se ne può dedurre che la pasta senza glutine risponde per gusto e proprietà nutrizionali non esclusivamente al bisogno legato all’intolleranza al glutine.
Acquisti meno frequenti e attenzione alla spesa
Nel contempo, cala la frequenza d’acquisto (-1,6%): le famiglie vanno meno spesso nei punti vendita per acquistare la categoria, mostrando un calo fisiologico in concomitanza di un allargamento del parco acquirenti così significativo. E spendono meno (-1,3%) per singolo atto d’acquisto. Cresce anche, raggiungendo quota 39,9% contro il 39,6% dei 12 mesi precedenti, chi acquista la pasta senza glutine per la prima volta (i cd ‘triers’).
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