Carlsberg Group ha chiuso l’esercizio 2025 con risultati economico-finanziari in deciso miglioramento, nonostante un contesto di mercato definito complesso sul fronte dei consumi. Il gruppo ha registrato un utile netto pari a 6,98 miliardi di corone danesi (pari a quasi 935 milioni di euro), mentre l’utile operativo è salito del 22,7%, raggiungendo i 13,996 miliardi di corone (1,88 miliardi di euro). I ricavi complessivi si attestano a 11,9 miliardi di euro, in crescita del 18,8% su base annua: un dato fortemente influenzato dall’acquisizione di Britvic.
A livello di portafoglio prodotti, il 2025 evidenzia una dinamica positiva nelle categorie a maggiore valore aggiunto. Le birre premium crescono del 5%, mentre il segmento delle bevande analcoliche e alcol free registra un incremento del 4%. Sul fronte dei marchi internazionali, Tuborg segna una crescita del 2%, Carlsberg del 4% e Blanc 1664 del 2%.
Commentando i risultati, l’Amministratore delegato del Gruppo, Jacob Aarup-Andersen, ha sottolineato come il 2025 sia stato “un anno di grandi soddisfazioni”, evidenziando il successo dell’integrazione di Britvic e il rafforzamento della presenza nel comparto delle bevande analcoliche. “Grazie a questi risultati e a una rigorosa attenzione ai costi e ai nostri solidi processi di gestione delle prestazioni, abbiamo ottenuto una solida crescita degli utili”, ha dichiarato il Ceo, aggiungendo che l’integrazione di Britvic sta procedendo “in anticipo rispetto al piano” e con sinergie superiori alle attese iniziali.
Sul piano geografico e strategico, il gruppo ha inoltre accelerato la crescita in India e si è preparato all’acquisizione di un’importante attività nel settore delle bevande analcoliche in Asia centrale, rafforzando ulteriormente la diversificazione del portafoglio.
Positive anche le ricadute a livello locale. Alius Antulis, neo Managing director di Carlsberg Italia, ha evidenziato come le scelte strategiche della casa madre abbiano avuto un impatto favorevole sul mercato italiano: “Abbiamo compiuto passi significativi verso la creazione di un portafoglio di bevande ampio, diversificato e inclusivo, in grado di rispondere a esigenze e preferenze di consumo sempre più articolate”.
Sulla base dei risultati conseguiti, Carlsberg Group prevede per il 2026 una crescita organica dell’utile operativo compresa tra il 2% e il 6%, confermando un approccio prudente ma orientato alla continuità dello sviluppo economico.
