Conferenza Change or Die: filiera carni bovine. Relatrice al microfono, pubblico attento. Futuro e cambiamento.

“Change or Die”: la filiera delle carni bovine si interroga sul futuro

Istituzioni, imprese e accademia a confronto sull’urgenza di governare il cambiamento per garantire resilienza e competitività al comparto
Conferenza Change or Die: filiera carni bovine. Relatrice al microfono, pubblico attento. Futuro e cambiamento.

In un contesto segnato da instabilità geopolitiche e trasformazioni nei comportamenti di consumo, la filiera delle carni bovine è chiamata a ripensare modelli, linguaggi e strategie. È da questa consapevolezza che nasce la tavola rotonda “Change or Die: il cambiamento come opportunità e necessità per la filiera delle carni bovine”, promossa da Centro Carni Company e ospitata oggi presso le sedi dell’azienda e di MEatSCHOOL a Tombolo (Pd).

L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprese, mondo accademico e operatori del settore in un momento di confronto dedicato agli scenari futuri del comparto. Al centro del dibattito, un messaggio chiaro: il cambiamento non è più rinviabile e deve diventare una leva strategica per assicurare continuità e competitività alla filiera.

Ad aprire i lavori Raffaele Pilotto, Amministratore e Direttore commerciale e marketing di Centro Carni Company, che ha ribadito il ruolo dell’azienda come promotrice di un confronto strutturato: “Essere filiera significa partnership, sinergia e responsabilità condivisa. Solo lavorando insieme possiamo garantire al consumatore un prodotto di qualità, espressione della tradizione agroalimentare del territorio”.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti Paolo Amedeo Garofalo, Direttore di MEatSCHOOL, che ha richiamato il valore strategico di formazione e informazione per affrontare la complessità del settore; Denis Pantini, Responsabile Agrifood e Wine Monitor di Nomisma, che ha offerto una lettura economica sull’evoluzione del comparto bovino e sui cambiamenti della domanda; Flaviana Gottardo, Docente dell’Università degli Studi di Padova, con un focus sulla produzione primaria e sul ruolo dell’Università a supporto della filiera; Luigina Trento, Head of food, drinks and agrifood equipments department di Business France, che ha ampliato il confronto a una dimensione internazionale, analizzando le dinamiche di approvvigionamento e le relazioni tra Francia e Italia.

Il dibattito ha messo in evidenza come conoscenza, comunicazione e collaborazione rappresentino oggi leve imprescindibili per rafforzare la credibilità del comparto, renderlo attrattivo per le nuove generazioni e ricostruire un rapporto di fiducia con il consumatore. “Le sfide del settore – ha sottolineato Pantinisi vincono rafforzando i legami di filiera, garantendo redditi equi e investendo in formazione e comunicazione per valorizzare gli sforzi fatti in termini di sostenibilità, qualità e benessere animale”.

L’evento si è chiuso con una visione condivisa: solo facendo squadra e investendo su competenze e dialogo sarà possibile trasformare il cambiamento in un’opportunità concreta di rilancio per la filiera delle carni bovine.

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