Federdistribuzione compie un passo strategico verso il futuro della distribuzione moderna con la costituzione di Federdistribuzione Digitale, una nuova associazione dedicata ai temi della trasformazione tecnologica e digitale nel retail. L’iniziativa, nata su impulso delle imprese associate, si affianca alle realtà associative già presenti nella federazione con l’obiettivo di rafforzare il confronto tra le aziende e qualificare la rappresentanza di settore di fronte alle sfide dell’innovazione.
La nuova associazione si concentrerà sulle principali questioni normative e operative legate all’evoluzione tecnologica, con particolare attenzione a cybersecurity, sviluppo dell’omnicanalità e dell’e-commerce, oltre agli impatti logistici derivanti dai nuovi modelli distributivi. Un presidio necessario in un contesto dove il digitale sta ridisegnando strutturalmente il mondo del retail.
“La costituzione di Federdistribuzione Digitale è un passo importante che rafforza il nostro impegno come Federazione nel sostenere l’innovazione e la competitività del retail moderno, con uno sguardo rivolto al futuro”, ha sottolineato Carlo Alberto Buttarelli (nella foto), Presidente di Federdistribuzione. “La crescente centralità del digitale richiede, infatti, spazi dedicati al confronto, per accompagnare le aziende in una trasformazione strutturale che sta ridisegnando il settore”.
Buttarelli ha sottolineato che la Federazione ha già avviato un primo percorso di lavoro sui principali temi, con l’obiettivo di offrire un contributo concreto nel dialogo con istituzioni e stakeholder. “Il digitale è una leva strategica per la distribuzione moderna, richiede nuove competenze, strumenti adeguati e una rappresentanza sempre più qualificata, in grado di relazionarsi con le realtà di questo mercato e di affrontare le nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale”, ha aggiunto il Presidente.
La nascita di Federdistribuzione Digitale rappresenta quindi una risposta concreta alle esigenze di un settore in rapida evoluzione, dove la digitalizzazione non è più un’opzione ma una necessità competitiva che richiede governance, competenze specializzate e un dialogo strutturato con l’ecosistema istituzionale e tecnologico.
